Eto’o alla Samp e sfida subito l’Inter

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Non fatevi ingannare dallo stile e dal tono pacato, Roberto Mancini non è uno che perdona: Osvaldo non è stato convocato per la trasferta contro l’Empoli e M’Vila (giocatore che neppure Mazzarri voleva) ha accettato la rescissione consensuale perché vuole giocare con continuità. Per loro non c’è spazio nello scacchiere interista, il tecnico di Jesi ha abbassato la saracinesca dopo la scenata di Osvaldo una settimana fa e dopo quella del francese a Roma (cazzotti alla panchina e imprecazioni).

A dare l’annuncio dell’addio di M’Vila, Mbaye (a sua volta vicino al prestito) che su Instagram lo ha salutato così: «Mi mancherai troppo fratello mio». Per puntare al terzo posto ci vogliono giocatori in grado di fare la differenza, Mancini lo sa, ma soprattutto sa come essere persuasivo e convincente con i presidenti.Il mercato di gennaio non è chiuso: nella lista della spesa ci sarebbe un altro esterno d’attacco e due centrocampisti, magari Mario Suarez dell’Atletico in prestito con diritto di riscatto.

Un gennaio sorprendente per l’Inter che mercoledì sera a San Siro contro la Sampdoria (che ha riaperto la trattativa per Muriel) per la Coppa Italia, potrebbe trovarsi di fronte il grande ex Eto’o: ieri la firma fino al 2017, guadagnerà 1.8 milioni l’anno. Incroci di mercato e del destino. Il camerunense ha fatto di tutto, compreso ridursi l’ingaggio, pur di tornare in Italia, spera in tempo per sfidare la squadra che fu sua.

Prima però l’Inter affronta la rivelazione Empoli al Castellani: rigettato il ricorso per le tre giornate di squalifica a Juan Jesus («Chiellini pessimo esempio di sportività» lo sfogo del brasiliano), si dovrebbe vedere la stessa difesa anti Genoa con Andreolli e Vidic centrali, in mediana Medel e Guarin, mentre nel trio alle spalle di Icardi il ballottaggio è tra Hernanes e Kovacic. Niente scherzi, servono i tre punti.

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