[Esplora il significato del termine: Coppa Italia, Juventus-Inter: Allegri mette un po’ di pepe «Serve incoscienza, spensieratezza»] Coppa Italia, Juventus-Inter: Allegri mette un po’ di pepe «Serve incoscienza, spensieratezza»

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La Juventus è stanca dopo la lunga rincorsa al primo posto? È preoccupata che uno sforzo così lungo non l’abbia ancora portata in testa al campionato e magari possa essere vanificato da un mezzo passo falso? La partita con la Roma — tra le peggiori come prestazione nella cavalcata juventina — ha fatto accendere la spia della benzina. Forse più del serbatoio delle energie mentali che di quello delle energie fisiche. «Non dobbiamo pensare ai successi ottenuti — sottolinea Massimiliano Allegri — o alle 17 partite che ci restano o alla data del 15 maggio. Dobbiamo essere un po’ incoscienti, spensierati. I giovani come Dybala e Pogba portano entusiasmo e leggerezza (anche con la loro danza-tormentone ndr), ma il tutto va trasformato sempre con equilibrio».
Lo snodo è importante. Anche perché la sfida di stasera contro l’Inter è un piccolo investimento sul futuro: la gara di ritorno del 2 marzo a San Siro contro i nerazzurri arriverà dopo il ciclo terribile che comprende Napoli (13 febbraio), Bayern Monaco (23) e la stessa Inter (28). Così la Coppa Italia, che 8 mesi fa dopo 20 anni è tornata di proprietà juventina, riveste un valore ancora più alto. E la sfida all’Inter, «nemico» per eccellenza dell’ultimo decennio e fino a due settimane fa principale avversario anche per lo scudetto, completa lo scenario nobile.

Juve incosciente però non vuol dire ovviamente né sprovveduta né casuale. Vuol dire, seguendo il discorso di Allegri (che si aspetta un’Inter «rabbiosa»), una Juve «leggera». Senza zavorre mentali. E chi meglio di Alvaro Morata rappresenta il talento triste con la palla al piede? Il ragazzo che ha portato la Juve in finale di Champions adesso sembra prigioniero dei propri cattivi pensieri e dei gol mancati: «Morata giocherà — spiega Allegri che dovrebbe affiancare Mandzukic allo spagnolo, tenendo a riposo Dybala — . Se ha troppi pensieri per la testa se li deve togliere, deve essere spensierato. Ha giocato bene domenica, gli manca il gol: a Roma contro la Lazio ci è andato vicino».
Chissà che l’assenza di Zaza (squalificato) non serva a far sbloccare Morata, che ha sofferto anche il rendimento dell’altro attaccante riservista (6 gol). Di sicuro non ci sarà Khedira, che lascerà spazio a Sturaro. Pogba non dovrebbe mancare, così come Marchisio, che è diffidato: se non gioca lui, sarà il turno dell’ex Hernanes, che ha lasciato l’Inter ad agosto. In porta tocca a Neto, che almeno in Coppa trova lo spazio che cercava quando ha scelto la Juventus. Il brasiliano, che è arrivato a Torino con l’intenzione di prendere il posto di questo Buffon, in fondo è un vero simbolo di incoscienza. Quasi ai confini con la follia.

Corriere della Sera