Empoli-Napoli 2-2, Insigne e Allan salvano Sarri

INSIGNE_NAPOLI

Sarri torna a Empoli e ritrova nelle mani di Giampaolo quella squadra brillante che aveva lasciato. Empoli-Napoli finisce 2-2, in una gara intensa e veloce nel primo tempo, più ragionata nel secondo. Primo punto e ancora una buona figura per i toscani, due in classifica per gli azzurri che devono ancora studiare bene da squadra organizzata in entrambe le fasi di gioco.

INIZIO CHOC – Destro dell’Empoli, sinistro del Napoli, roba da ko entrambi. Comincia così la partita al Castellani, con Saponara che fa centro al terzo minuto volando da solo verso Reina, dopo la solita disattenzione della difesa napoletana (buco di Albiol) e Insigne che pareggia con un destro di prima intenzione strappa applausi da fuori area. Tutto nei soli 7 minuti iniziali! Niente male per due squadre guidate da tecnici che lavorano in maniera certosina sulla fase difensiva. Ma Saponara è in un periodo di grazia, tra percussioni, incisività, precisione chirurgica e concretezza. Al minuto 17 si infila dalla sinistra in area di rigore napoletana come una lama nel burro, tocca indietro per Pucciarelli, che di destro fa secco Reina: 2-1! Una scossa elettrica mortifera per il Napoli, che protesta però veementemente per un tocco di mano proprio di Saponara, dopo il primo controllo. In effetti il trequartista in corsa tocca con la mano destra, prima di appoggiare al compagno, ma l’arbitro Banti propende per l’involontarietà.

FLASH ALLAN – Pronti-via, si riparte nel secondo tempo e il Napoli trova subito il gol. Gabbiadini col destro pesca bene Allan in incursione in area e il brasiliano tira subito per anticipare l’uscita di Skorupski, per il gol del pareggio. Come nel primo tempo si segna subito e tutto torna in parità: 2-2. Il Napoli perde Valdifiori per infortunio, dentro Jorginho, poi Sarri prova Mertens per Gabbiadini, bravo più in appoggio che nelle conclusioni. Giampaolo chiama in panchina Maccarone e lancia dentro Livaja, al ritorno in Italia dall’esperienza al Rubin Kazan. Ma la partita cala molto di ritmo, difficile per l’Empoli tenere quest’intensità per tutta la gara. E la superiorità tecnica del Napoli si fa sentire, anche se perde Insigne per un problema muscolare, sostituito da Callejon. Giampaolo risponde con Paredes per Zielinski. Il Napoli passa al 4-3-3 più naturale per le caratteristiche di Mertens e Callejon, che confezionano una palla gol vecchio stampo, con assist dalla sinistra del belga a pescare lo spagnolo in diagonale, ma tutto fermo per fuorigioco. Gli ultimi secondi di partita fanno tremare Empoli, con Callejon che prende il palo in chiusura, ma la sensazione generale è che per Sarri ci sia molto da lavorare sulle fondamenta della squadra, sul collante difesa e centrocampo che ancora pare molto fragile e incapace di far da base al potenziale d’attacco, in cui Insigne è sempre più convincente nella nuova veste di trequartista.

CORRIERE DELLO SPORT