Emergenza smog a Roma, ipotesi blocco totale delle auto dopo Natale

Roma, 13 luglio Disagi e code sul Grande raccordo anulare di Roma. Fin dalla mattinata la circolazione sul Gra è molto rallentata a causa di una clamorosa protesta degli autotrasportatori aderenti al sindacato Trasportounito-Fiap. - Roma, 13 luglio Disagi e code sul Grande raccordo anulare di Roma. Fin dalla mattinata la circolazione sul Gra è molto rallentata a causa di una clamorosa protesta degli autotrasportatori aderenti al sindacato Trasportounito-Fiap. - Fotografo: mario proto

Sei giorni per decidere. Il Comune e il commissario Paolo Francesco Tronca lasceranno passare Natale e Santo Stefano, attenderanno fino a domenica 27. Solo a quel punto il prefetto indicherà la soluzione per tentare di risolvere una volta per tutte il problema dello smog capitolino. Già, perché settimane di targhe alterne non sono bastate a far calare i livelli di polveri sottili nell’aria di Roma. L’ipotesi, estrema ma comunque contemplata, è allora quella di uno stop totale al traffico privato per uno o più giorni.

Se n’è parlato lunedì in un incontro fortemente voluto dallo stesso Tronca: al ministero della Salute, oltre al commissario del Campidoglio, c’erano il governatore Nicola Zingaretti e i ministri della Salute, Beatrice Lorenzin, e dell’Ambiente, Gianluca Galletti. Nel corso della tavola rotonda, convocata per discutere di un problema che non è solo romano, sono state vagliate diverse ipotesi. Tra queste anche il parziale abbattimento del costo dei biglietti (di fatto è impraticabile per legge che siano totalmente gratuiti) per bus e metro per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Le parti si ritroveranno dopo la prima tranche di feste natalizie. La speranza, infatti, è che alla fine non ci sia bisogno di applicare nessuna misura troppo stringente. Con le scuole e gli uffici chiusi, la città dovrebbe vivere una sorta di blocco spontaneo del traffico. Giorni che, lo diranno le ormai stranote 13 centraline per il controllo della qualità dell’aria, saranno determinanti. Altrimenti via libera all’extrema ratio, con la possibilità di dover fare forzatamente a meno di auto e moto già a partire da lunedì 28.

Intanto, visto che l’inquinamento non accenna a diminuire, oggi a Roma è stato un nuovo giorno di targhe alterne. E’ toccato alle pari fermarsi all’interno della fascia verde. In contemporanea c’è stato il blocco dei veicoli più inquinantimotoveicoli e i ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi euro 0 ed euro 1. Infine, i riscaldamenti domestici e degli uffici non dovranno superare i 18 gradi, mentre le ore di funzionamento degli impianti scendono da 12 a 8.

“Poche
le verifiche in strada e irrisorio il numero delle sanzioni” attacca però il Codacons, che su questo ha presentato un esposto in procura. E i dati forniti dai vigili urbani sembrano confermare le accuse. Fino a lunedì alle 18.30, sono stati 874 controllati e 74 sanzionati. All’incirca un automobilista multato ogni sei fermati. Vuol dire che i controlli sono pochi, ma che tra i pochi controllati sono molti quelli che ci provano.

La Repubblica