Emanuele Filiberto su Twitter contro i “partigiani parassiti”, poi si difende: «Hackerato il mio account»

MILANO 20/04/2011 - PRESETNAZIONE DEL LIBRO DI EMANUELE FILIBERTO "MI FAI STARE BENE".
FOTO SICKI/INFOPHOTO

«I parassiti partigiani con le loro 179 associazioni costano al contribuente 3 milioni di euro». E’ bufera su Emanuele Filiberto di Savoia per un tweet comparso il primo maggio (e successivamente rimosso), che punta il dito contro l’Anpi linkando l’articolo di un sito web. Twitter si è scatenato contro il principe, che ha tentato di difendersi sostenendo che il suo acccount era stato hackerato per la pubblicazione del “cinguettio” incriminato. Non solo, ma Emanuele Filiberto ha ricordato il ruolo di sua nonna «durante la guerra accanto ai partigiani. Studiare non fa male!». Per tutta risposta, gli internauti (in particolare l’account Twitter Wu Ming Foundation), si sono scatenati con foto storiche che ritraggono membri della famiglia Savoia insieme ai gerarchi nazisti: «Non è tua bisnonna questa qui a braccetto con Hitler?», «Facciamo nostra l’esortazione a studiare, è importante aver chiaro il ruolo del resto della tua famiglia». Una valanga di tweet che ha letteralmente “sommerso” l’esponente di casa Savoia, il quale ha deciso di chiudere la questione con un ultimo tweet: «Incredibile vedere la violenza di certe persone… Il rimanere bloccati su dei preconcetti storici senza voler ascoltare l’altro!».

Il Messaggero