Elezioni UE, calo degli anti-euro nei Paesi Bassi

EUROPA UE

Doccia fredda per Wilders e i suoi alleati anti-euro, nelle prime fasi delle elezioni europee: è l’Olanda a fornire il primo dato, anche se si tratta solo di un exit poll – i risultati definitivi verranno resi noti solo domenica, quando anche gli altri paesi avranno finito di votare -.

Geert Wilders e il suo Partito della Libertà speravano in cinque seggi, stando ai sondaggi. “La situazione ora – commenta di fronte ai militanti – è che da cinque seggi siamo ricaduti a tre. Continuo a sperare che domenica, con la pubblicazione dei risultati definitivi, ci venga ridato un quarto seggio, così saremo allo stesso livello di cinque anni fa, con quattro seggi”.

Fermo al 12,2% secondo l’exit poll, il partito di Wilders sarebbe quarto, dietro a cristiano democratici, centro-sinistra e liberali.

“Per Geert Wilders è un brutto risultato personale, ma è anche una brutta partenza per i suoi partner euroscettici negli altri Paesi che, questa volta, avevano promesso una marea”.

Wilders fa parte dell’Alleanza Europea per la Libertà, formata insieme al Front National francese, alla Lega Nord, all’FPOE austriaco, agli autonomisti fiamminghi e ai nazionalisti slovacchi e svedesi.

Non ne fa parte lo UKIP britannico, anch’esso anti-euro e anti-immigrazione, ma restio ad alleanze con l’estrema destra francese. Secondo gli ultimi sondaggi, lo UKIP potrebbe sorpassare conservatori e laburisti.
Anche i britannici hanno già votato, ma i risultati si sapranno solo domenica. Vietata anche la pubblicazione degli exit poll.

EURONEWS