«È un gruppo che vuole combattere. Così Galliani sorride»

Clarence Seedorf 2

Ora Clarence Seedorf è un uomo un po’ meno solo. E un pochino meno agitato. Giusto un pochino. La bufera fischia ancora forte fuori dai cancelli di Milanello, perché non è sufficiente un pareggio ad allontanare le nubi, però se non altro si può respirare fino alla trasferta di Firenze di dopodomani. Pareggiare all’Olimpico era il minimo sindacale che potesse garantire all’olandese di partire per la Toscana. Ed è stato raggiunto. Clarence accoglie questo punto come il migliore dei regali, tanto da farsi scappare una battuta su Galliani che suona a metà fra l’ironia e la ramanzina: «Aveva detto che giocando male ma facendo punti andava bene, no? Quindi sappiamo che se giochiamo male e non perdiamo abbiamo un amministratore delegato che sorride…».

Segnali Sorride anche Clarence, nonostante i risultati della sua gestione continuino a essere in profondo rosso: sette sconfitte, due pareggi e quattro vittorie, e adesso il Milan è sceso di un’altra posizione in classifica. Da undicesimo a dodicesimo, con la Samp che ora è un gradino più in su. E undici restano i punti che separano i rossoneri dal sesto posto. Ora, però, mancano nove partite, e l’obiettivo somiglia sempre di più a un miraggio. Il Milan oggi e domani resterà in ritiro a Roma come ha deciso Seedorf, che crede molto nel potere del gruppo e dello stare insieme. «Abbiamo dimostrato carattere, siamo stati bravi a reagire. Questo è un gruppo che vuole continuare a combattere, quindi lo spirito è quello giusto, e va bene così». Poi ribadisce che «dal presidente non ho mai sentito nulla di quanto è stato scritto in questi giorni», e rilancia per il futuro: «Questa esperienza mi sta piacendo, mi sento crescere ogni giorno. A questa squadra ho cercato di insegnare il coraggio, ridando un po’ di gioia. Ho cercato di recuperare gli animi». Citazione che ha un non so che di biblico. Molto più pragmatico, invece, Galliani: «Dalla crisi si esce con coesione. Se riusciamo a ricomporci tutti, giocatori, tifosi e società, possiamo uscirne. La determinazione vista con la Lazio è un gran bel segnale. La squadra ha lottato, mi è piaciuto molto il fatto che i giocatori siano andati dopo la partita a salutare i tifosi. La squadra si è battuta, questi sono stati i segnali».

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