È qui la coppa La Lazio ci crede

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Serata di Gala con la Signora. La Lazio va all’assalto della settima Coppa Italia della storia sfidando i campioni d’Italia. Sessantamila biglietti venduti, una cornice apprezzabile per una partita dalle mille emozioni.

La Juventus punta al «triplete» e si presenta all’Olimpico con la miglior formazione possibile, a esclusione di Buffon che lascerà il posto a Storari. Marchisio e Morata sono squalificati, tocca a Pogba e Llorente. Una sfida nella sfida, con i due presidenti antagonisti, e protagonisti a loro modo: Agnelli contro Lotito, due differenti filosofie societarie e una rivalità malcelata che talvolta – come nella firma del nuovo contratto per i diritti tv – si è trasformata in un’alleanza costruttiva per l’intera Lega. Stili differenti che convergono soltanto quando – per perseguire il fine ultimo – seguono percorsi machiavellici. In casa Juve non hanno ancora metabolizzato le battute scarsamente ironiche fatte nei confronti dell’amministratore delegato Marotta, a Villa San Sebastiano il club bianconero è sempre stato considerato uno dei tanti: all’inizio sembrava lesa maestà, oggi i voti in Lega si contano, non si pesano più.

Agnelli e Lotito, i presidenti che nell’ultima estate avevano individuato Allegri per sviluppare i progetti sportivi delle loro squadre. Era arrivato prima il laziale che lo invitò per confrontarsi sui programmi. Non se ne fece nulla anche perché l’addio di Conte era già nell’aria e il livornese da buon lupo di mare aveva già fiutato il vento.

Sarà la quindicesima finale per la Juve che ne ha vinte nove, l’ottava per la Lazio che ha perso soltanto in un’occasione – nel 1961 – contro la Fiorentina. Lazio e Juventus si sono incontrate in finale solo in un’occasione – nel 2004 – con la squadra di Mancini vittoriosa nel doppio confronto contro la formazione allenata da Marcello Lippi; all’Olimpico decide una doppietta di Fiore, nel ritorno Trezeguet e Del Piero recuperano il divario ma l’illusione dura poco: Corradi accorcia le distanze con un gran colpo di testa, Fiore pareggia con una rasoiata in diagonale. Il capitano Favalli alza la coppa sotto il cielo di Torino con diecimila laziali in delirio. Juventus è sinonimo di vittoria in casa Lazio se accoppiato alla coppa Italia: nei sei successi ottenuti, i biancocelesti hanno sempre incontrato i bianconeri durante la manifestazione. Sempre in semifinale (1958/ 1997/98, 2008/09, 2012/2013) eccezion fatta per l’anno del triplete laziale (1999-2000) quando la squadra di Eriksson eliminò la Juventus ai quarti, e nel 2003-04 nell’edizione in cui le due squadre si affrontarono nella doppia finale.

La vittoria in casa Juve manca da vent’anni: ultimo successo nel 1995 contro il Parma. Sarà una notte di festa: la Juve vuol cucire sulla maglia la stella d’argento, la Lazio vuol toccare le stelle con un dito. Agnelli vuol ribadire la propria supremazia nazionale prima di dare l’assalto alla Champions, Lotito vuol essere l’unico ad averlo battuto in Italia.

IL TEMPO