E la Rai diventa il servizietto pubblico

Rai: sede di roma

E meno male che Renzi diceva: via i partiti dalla Rai: le nomine arrivate ieri alla svolta cruciale, con la designazione a dg di Antonio Campo Dall’Orto, sono state contrattate con una spartizione lottizzata che ha richiesto bilancini ben più precisi che quelli della Prima Repubblica.

Si va delineando così il volto di quello che, più che un servizio, appare ora come un «servizietto pubblico». Il consiglio di amministrazione di Viale Mazzini, il presidente e adesso il direttore generale sono stati contrattati tra Renzi e Berlusconi facendo tutto un conto con le riforme. La prima casella da riempire poi con il Nazareno resuscitato sarà l’ex poltrona della Maggioni: la direzione di Rainews 24. Per questo incarico potrebbe andare bene a tutti il nome di Lucia Goracci, inviata della rete all news nelle aree calde del Medio Oriente.

A seguire ci saranno le nomine dei due vice che affiancheranno il direttore generale Campo Dall’Orto, che potrebbero arrivare già nei prossimi giorni. I nomi più ricorrenti sono quelli di Luigi De Siervo, vicinissimo a Renzi e Giancarlo Leone, persona gradita a Forza Italia e, in particolare, a Gianni Letta. I due a loro volta libereranno i ruoli di direttore commerciale e direttore di Rai Uno, creando quell’«effetto domino» che porterà a ridisegnare (quasi) completamente il volto dell’azienda.

Sembrava che ieri il cda volesse varare ben più che il direttore generale, ma qualcuno se ne è risentito. Roberto Fico (M5S), presidente della commissione di Vigilanza Rai, in un post di fuoco via Facebook ha subito dichiarato: «Leggo da alcune agenzie di stampa che oggi si vorrebbero nominare anche i due vicedirettori generali e questa mi sembra davvero un’assurdità, visto che sono persone che dovrebbero lavorare a stretto contatto con il direttore generale, ma con cui il futuro dg non può aver avuto ancora il tempo di confrontarsi. Perché si parla già di Leone, direttore di Rai 1 – si è domandato Fico – perché si parla di De Siervo, amico storico della famiglia di Renzi? Chi avrebbe scelto queste due persone? E perché questa fretta? Il nuovo dg da statuto Rai propone al cda i nuovi vicedirettori generali. Come fa Campo Dall’Orto ad avere già chiare le figure dei suoi vice? Fatto così è evidente che sono nomi imposti dal premier. Ecco servita l’indipendenza della Rai in salsa Renziana».

Condimenti a parte appare chiaro il peso «politico» di queste nomine, anche se, in fondo non tanto tempo fa, Renzi andava dichiarando dal web ai talk show che lui voleva tenere la politica lontana dal servizio pubblico.

La giornata di ieri, poi, è stata caratterizzata da una serie di gialli. Monica Maggioni ha ricevuto saluti e complimenti via Twitter e Facebook, anche dal sindaco Marino, ma poi si è scoperto che quei profili erano solo dei fake, insomma dei falsi, per chi mastica poco lo slang del web. La Rai ha presentato una denuncia alla Polizia postale, con richiesta di immediata rimozione dei profili «taroccati» della presidente.

E poi c’è il «pranzetto» tra Monica Maggioni, fresca presidente Rai, e Antonio Campo Dall’Orto che attendeva di essere nominato (ma ancora non era) dg. I due sono stati individuati, fotografati e filmati, attorno alle 13 a Roma in un ristorante dei Parioli da Manolo Lanaro e David Perluigi per Il Fatto Quotidiano. Alla coppia ai vertici della Rai (ora) è stato anche chiesta qualche dichiarazione, ma Il Fatto non ha incassato più che un «no comment».

Il Tempo