Draghi, “senza investimenti nessuna ripresa sostenibile”

MARIO DRAGHI

Non ci sara’ ripresa sostenibile in assenza di un aumento degli investimenti. Lo ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, oggi al Forum Eurofi di Milano, ribadendo il messaggio lanciato ad agosto alla riunione di Jackson Hole.

“Un deciso incremento degli investimenti – ha detto – e’ essenziale per portare l’inflazione in maggiore prossimita’ dei livelli auspicati, per stimolare l’economia e ridurre la disoccupazione. Solo se le politiche strutturali, di bilancio e monetarie procedono di pari passo, l’area dell’euro assistera’ al recupero degli investimenti”. Nell’area dell’euro “puo’ essere utile aprire il dibattito sull’orientamento complessivo delle politiche di bilancio, in vista di incrementare gli investimenti pubblici laddove esiste margine di bilancio”.

Secondo Draghi, che ha espresso “apprezzamento” per il pacchetto di 300 miliardi di euro, annunciato due mesi fa dal presidente della Commissione Europea, “vi e’ un ruolo complementare da svolgere nel sostenere la ripresa degli investimenti privati”. Draghi e’ convinto che “abbiamo bisogno di un’applicazione coerente e credibile del Patto di stabilita’ e crescita nel tempo e in tutti i Paesi. Nel contesto esistente i governi possono trovare lo spazio per sostenere gli investimenti produttivi e conseguire una composizione delle politiche di bilancio piu’ favorevoli alla crescita, riducendo l’onere fiscale e la spesa corrente improduttiva”.

Inoltre, per favorire una ripresa degli investimenti “e’ ora indispensabile l’attuazione celere e incisiva delle necessarie riforme” strutturali. La Bce esprime poi “pieno sostegno” all’intenzione del presidente della Commissione europea di creare un’Unione dei mercati dei capitali. Questo passo, ha aggiunto Draghi, “rappresenterebbe una naturale evoluzione del mercato unico, a beneficio di tutti gli Stati membri dell’Ue”. Secondo il presidente Bce, “occorre sviluppare fonti di finanziamento alternative affidabili rispetto al credito bancario, quali i mercati azionari e obbligazionari, la cartolarizzazione, l’attivita’ di prestito delle compagnie di assicurazione e degli asset manager. E’ di fondamentale importanza per gli investimenti l’esigenza di diversificare le fonti di finanziamento e di superare la frammentazione in ambito finanziario”.

Per stimolare la ripresa e l’occupazione i Paesi dell’Unione europea dovrebbero rimuovere gli ostacoli allo spirito imprenditoriale e alle giovani aziende innovative. “Si prevede che la Spagna registri una ripresa degli investimenti vigorosa nei prossimi due anni – ha detto – per le riforme favorevoli alle imprese e la riduzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche e delle societa’”. Serve quindi rimuovere le barriere all’entrata nei mercati dei beni e dei servizi, rendendo piu’ agevole avviare e gestire imprese: “In molti casi tali ostacoli privano della linfa lo spirito imprenditoriale, soprattutto tra le giovani aziende innovative che creano la maggior parte dei posti di lavoro e sono molto sensibili alle variazioni in termini di opportunita’ di investimento”.

AGI