Draghi: se frena la ripresa investimenti a rischio

MARIO DRAGHI

Il rallentamento dell’economia europea potrebbe spingere imprese e risparmiatori a far slittare gli investimenti. Lo sostiene il presidente della Bce Mario Draghi che dal meeting del Fondo Monetario Internazionale lancia l’allarme. “L’attuale indebolimento dell’economia potrebbe far slittare la ripresa degli investimenti privati che sono gia’ negativamente influenzati dagli accresciuti rischi geopolitici”, spiega. Il presidente dell’Eurotower ribadisce poi che la ripresa dell’Eurozona “e’ destinata a proseguire, ma rimarra’ modesta”. “Gli ultimi dati disponibili fino a settembre confermano un indebolimento del ritmo di crescita nell’area dell’euro”, osserva il numero uno dell’Eurotower, intervenuto presso il Comitato monetario e finanziario dell’Fmi, sottolineando inltre che “la domanda domestica sara’ sostenuta dalle misure di politica monetaria” della Bce. Messaggio cifrato poi a Francia e Italia a non derogare dal Patto di stabilita’: “I paesi dell’area euro non dovrebbero disperdere i progressi fatti con il consolidamento fiscale e dovrebbero procedere in linea con il Patto di Stabilita’ e Crescita”. Il presidente ha poi invitato la politica a “creare un ambiente che contribuisca a una crescita sostenibile”, ribadendo un concetto che ripete ormai da tempo: la Bce e’ pronta a usare tutti gli strumenti contro bassa inflazione.

  “Se dovesse essere necessario contrastare ulteriormente i rischi di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione, il consiglio direttittivo della Bce e’ unanime nel suo impegno a utilizzare strumenti non convenzionali addizionali nell’ambito del suo mandato”. La Bce, sottolinea, si attende che “l’inflazione rimarra’ bassa nei prossimi mesi per poi aumentare gradualmente nel corso del 2015 e del 2016. I rischi legati alle prospettive di inflazione”, aggiunge il presidente della Bce, “richiedono uno stretto monitoraggio”.

  Sempre da Washington, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan ha spazzato via i rumors di una possibile bocciatura da parte di Bruxelles della legge di Stabilita’. “Non c’e’ alcun negoziato con Bruxelles sulla legge di Stabilita’” e “non vedo alcuna possibilita’ che venga respinta”, sottolinea alla Cnn. “Non mi aspetto problemi”, aggiunge il ministro. Padoan si e’ espresso anche sul possibile rating di Moody’s sull’Italia, dicendo di non essere preoccupato. In una giornata in cui le borse europee hanno chiuso in ribasso proprio per i timori riguardanti una possibile recessione nell’area euro, la Finlandia perde la tripla ‘A’ per mano di Standard&Poor’s che gha deciso di portare il proprio giudizio ad ‘AA+’. I motivi, secondo l’agenzia, le deboli prospettive di crescita del paese a causa del protrarsi della stagnazione e i venti contrari dell’economia globale.

AGI