Doping, Sharapova positiva: “Colpa di un farmaco”

Maria_Sharapova

“Sono risultata positiva a un test antidoping agli Australian Open per un medicinale divenuto illegale con le nuove regole”. La russaMaria Sharapova, stella del tennis mondiale, annuncia di essere risultata positiva ad un test antidoping ai recenti Australian Open. Lo fa a Los Angeles in una conferenza stampa convocata 24 ore prima. Chi ipotizzava l’annuncio del ritiro o di una gravidanza, alla fine, rimane a dir poco sorpreso.

“Alcuni giorni fa ho ricevuto una comunicazione dall’ITF (la federazione internazionale, ndr): non ho superato un test antidoping all’Australian Open. Mi assumo la piena responsabilità. Negli ultimi 10 anni, ho assunto un farmaco, il meldonium, prescritto dal mio medico”, dice leggendo una dichiarazione. L’ho preso per la prima volta nel 2006 per motivi di salute, per una serie di ragioni: mi ammalavo spesso, avevo una carenza di magnesio. Inoltre, nella mia famiglia ci sono stati casi di diabete”, spiega l’ex numero 1 del mondo. “Per 10 anni questa medicina non era sulla lista proibita della Wada, l’ho assunta in maniera legale. Dal 1° gennaio, però, le regole sono cambiate ed è diventata una sostanza proibita: non lo sapevo. Ho commesso un grave errore: affronterò le conseguenze, ma non voglio finire la mia carriera così. Spero di avere un’altra chance”, afferma ancora la 28enne.

“Ho deluso i miei tifosi e ho deluso lo sport che adoro e che pratico dall’età di 4 anni. Non posso dare la colpa a nessuno, la responsabilità è mia. Il 22 dicembre ho ricevuto una mail dalla Wada, in relazione ai cambiamenti della lista delle sostanze proibite. Semplicemente, non ho cliccato su quel link…”, prosegue, rispondendo alle domande dei cronisti. Capitolo sanzioni: “E’ una situazione completamente nuova per me, ho ricevuto la comunicazione dell’ITF da pochi giorni e sto collaborando con la federazione”, ammette. “Quando potrò rientrare? Non so…”

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