Dl Irpef, bonus 80 euro per famiglie numerose: la decisione slitta

RENZI

Il bonus di 80 euro sarà esteso alle famiglie monoreddito con figli a carico. Ne è sicuro il relatore del Nuovo centrodestra (Ncd) al decreto Irpef, Antonio D’Alì. «Stiamo ragionando su un plafond di 60-70 milioni di euro», dice il senatore spiegando a che punto sono le trattative con il governo. D’Alì non fornisce però dettagli ulteriori sulla possibile platea interessata. Non si toccherebbe viceversa il taglio all’Irap che resterebbe del 10 per cento.
La vicenda del bonus alla famiglie numerose monoreddito è però tutt’altro che scontata: la riunione in Senato, martedì sera, tra relatori, maggioranza e governo non ha sciolto i problemi sull’ipotesi dell’allargamento del bonus Irpef chiesto da Ncd. Fonti di governo escludono che l’intervento sia praticabile ora. Se ne parlerà in sede di Legge di Stabilità. Ma l’Ncd insiste: si può e si deve fare. La seduta delle commissioni Bilancio e Finanze dovrà risolvere la questione: torneranno a riunirsi mercoledì alle 8.30. Alle 9.30 è previsto l’approdo in Aula.

Taglio Irap resta al 10 per cento

Il decreto riconosce un credito di 640 euro negli otto mesi da maggio a dicembre del 2014 a tutti i contribuenti che dichiarano tra 8 mila e 24 mila euro l’anno. Il beneficio decresce fino ad azzerarsi tra 24 mila e 26 mila euro. L’Ncd di Angelino Alfano chiede da settimane di inserire nel decreto «il fattore famiglia», estendendo il bonus alle famiglie con più figli e un reddito netto mensile fino a 2.600 euro. D’Alì dice che la soluzione oggetto di confronto con il governo accoglie «l’80 per cento di quanto proposto da Ncd». Il governo sarebbe ancora al lavoro per evitare che l’intervento comporti un forte aggravio per le casse dello Stato. Dopo il via libera dell’aula, atteso in settimana, il decreto andrà alla Camera in seconda lettura.

Le reazioni

La notizia ha causato diverse reazioni politiche. «In cauda venenum. Il veleno è nella coda — ha detto la senatrice Anna Maria Bernini, vice presidente vicario di Forza Italia a palazzo Madama — Le raccomandazioni dell’Europa mettono gli italiani di fronte alla realtà di quel bonus elettorale da 80 euro che rischia adesso di ritorcersi come un boomerang su famiglie e imprese. Mancando infatti coperture certe, la Commissione ci chiede una manovra bis da oltre 9 miliardi di euro attraverso nuove tasse sugli immobili e sui consumi». «Si proceda senza alcuna marcia indietro — ha invece detto il portavoce nazionale del Ncd, Barbara Saltamartini —. Per il Nuovo Centrodestra si tratta di una proposta prioritaria per dare risposta concreta ai nuclei familiari numerosi e per questo, come affermato anche dal nostro relatore, andiamo avanti certi che la misura di equità sia inserita nella discussione al Senato».

Novità sulla spending review

Sono arrivate, inoltre, alcune novità di rilievo che riguardano la spending review. Ad annunciarle direttamente il commissario Carlo Cottarelli: potranno partire da subito i controlli della Guardia di Finanza e della Ragioneria di Stato sulle amministrazioni pubbliche che acquistano a prezzi superiori agli standard Consip. Sarà presto delineata, aggiunge Cottarelli, «una riforma radicale del modo con cui la pubblica amministrazione compra. Si tratta di una fondamentale operazione di efficientamento».Approvato anche un emendamento sui tagli alle società partecipate dallo Stato, che dovranno mantenere gli obiettivi di risparmio previsti, ma potranno procedere a tagli più flessibili.

Slitta a ottobre il pagamento della Tasi

Infine il Governo ha presentato martedì sera alle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato l’emendamento per lo slittamento del pagamento Tasi. Si tratta dello slittamento ad ottobre per i comuni che non hanno ancora deliberato l’aliquota. Lo stesso provvedimento dovrebbe essere anche varato dal Cdm in settimana per renderlo immediatamente esecutivo.

CORRIERE DELLA SERA