Delitto Gambirasio, la speranza viene dal dna

YARA

Era il 26 novembre 2010 quando un uomo ancora sconosciuto rapì, a Brembate Sopra (Bergamo), la tredicenne Yara Gambirasio, che poi venne trovata uccisa tre mesi dopo in un campo a pochi chilometri di distanza, a Chignolo d’Isola (Bergamo).

Gli investigatori non si arrendono, e perseverano in un incessante (e per certi versi inedita) comparazione di massa di profili genetici. ”Non ci fermiamo assolutamente”, aveva detto il Procuratore Francesco Dettori. Una strategia investogativa che ha dato i suoi frutti: secondo l’analisi scientifica Giuseppe Guerinoni è il padre di ‘Ignoto 1’, killer sconosciuto di Yara. Il DNA dell’autista di Gorno morto nel ’99 a 61 anni, prelevato dopo la riesumazione, ha una compatibilità del 99,99999987% con una macchia di sangue trovata sulal tredicenne. L’omicida s’era ferito con un coltellino, forse nel tentativo di tagliarle gli slip. Il risultato, che fuga ogni dubbio sulla validità degli accertamenti precedenti, è stato ottenuto con il raffronto eseguito dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo e, come spiegano alcuni quotidiani, è stato consegnato nei giorni scorsi al pm di Bergamo Letizia Ruggeri, titolare dell’inchiesta sull’omicidio di Yara