Delitto di Chiara Poggi – L’avvocato di Stasi: “Alberto si sente come in un tritacarne”.

Garlasco: legale Poggi, esami su capello, unghia e bici

“L’umore di Alberto è quello di una persona che si ritrova in questotritacarne“. Lo ha spiegato Fabio Giarda, uno dei legali di Alberto Stasi, imputato a Milano per l’omicidio di Chiara Poggi al processo d’appello bis. L’avvocato ha aggiunto che il suo umore è quello di una persona che deve anche prendere atto di tante novità come la richiesta odierna del Pg di sequestro della bicicletta nera da donna nella disponibilità degli Stasi e che si trova ancora nell’officina del padre di Alberto.

Il sostituto procuratore generale di Milano Laura Barbaini, rappresentante dell’accusa , ha chiesto ai giudici la riapertura parziale del dibattimento e ha tentato di smontare la credibilità del maresciallodei carabinieri ora in pensione Francesco Marchetto che si occupò in prima battuta delle indagini sul delitto in qualità di comandante della caserma di Garlasco. Il pg ha infatti chiesto alla corte d’assise d’appello di depositare la sentenza con cui Marchetto è stato condannato dal tribunale di Vigevano a 2 anni e 8 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato in quanto avrebbe coperto un giro di squillo all’interno di un locale del piccolo centro della Lomellina e avrebbe anche ”intrattenuto relazioni” con alcune delle ragazze.

Il pg Barbaini nel suo intervento ha anche rivelato che ora, in seguito a un esposto dei genitori di Chiara, Marchetto è anche indagato dalla procura di Pavia per falsa testimonianza: secondo la ricostruzione fatta in aula dal rappresentante dell’accusa l’ex maresciallo dei carabinieri, convocato come teste davanti al gup di Vigevano Stefano Vitelli, durante il processo di primo grado che si concluse con l’assoluzione di Stasi, aveva affermato di non aver proceduto al sequestro della bicicletta nera da donna nella disponibilità della famiglia Stasi in quanto non corrispondeva alla descrizione di Franca Bermani, la vicina di casa dei Poggi che appunto aveva raccontato di avere visto, poche ore dopo il delitto, una bici nera appoggiata al muro della villetta di Garlasco. Il pg Barbaini ha comunque chiarito che il pm di Pavia ha chiesto l’archiviazione dell’indagine in cui Marchetto è accusato di falsa testimonianza.

Per Rita Poggi è ”una emozione” ritornare in una aula di giustizia dove ancora una volta per lei si aprirà una ferita. Eppure la mamma di Chiara, la ragazza uccisa a Garlasco (Pavia) il 13 agosto del 2007, continua ”ad avere fiducia nella magistratura”, convinta che anche grazie ai giudici della Cassazione, si possa arrivare alla ”verità”. E’ quanto ha ribadito la signora Poggi nel grande atrio di Palazzo di Giustizia poco prima dell’inizio del processo d’appello bis, in cui Alberto Stasi, l’allora fidanzato della figlia, è imputato per omicidio.