Decine di raid israeliani a Gaza: 17 feriti, tra cui sette bambini

HAMAS

L’aviazione israeliana ha lanciato la scorsa notte decine di raid nella Striscia di Gaza in risposta al lancio di razzi contro la zona meridionale dello Stato ebraico. Stando a quanto riferito da fonti mediche palestinesi, almeno 17 persone sono rimaste ferite, tra cui sette bambini e due donne. Due dei feriti sono stati giudicati gravi.

Un portavoce dell’esercito israeliano ha confermato il lancio di un'”operazione aerea denominata ‘barriera di protezione'”, precisando che sono stati colpiti “circa 50 obiettivi, tra cui quattro case di proprietà di attivisti, siti di lancio dei razzi, infrastrutture”. Obiettivo dell’operazione, ha proseguito, è “colpire Hamas e ridurre il numero di razzi lanciati contro Israele”.

Il portavoce ha poi confermato l’invio di rinforzi militari in prossimità della Striscia di Gaza “per essere pronti a lanciare un attacco da terra, in caso di necessità”. E “altri rinforzi verranno mobititati gradualmente nei prossimi giorni – ha aggiunto – gli attacchi aerei che abbiamo lanciato non rappresentano che una tappa. L’operazione non ha limiti di tempo”. A suo giudizio, Hamas dispone di circa 100.000 razzi, tra cui alcuni capaci di raggiungere Tel Aviv.

Da parte loro, le autortà di Gaza hanno stimato in oltre 70 il numero dei raid aerei israeliani, in cui sono state colpite cinque abitazioni. L’ala militare di Hamas, le brigate Ezzedine al-Qassam, hanno accusato Israele di aver “superato la linea rossa attaccando le case”: “Se non si ferma, risponderemo ampliando il raggio dei nostri obiettivi al punto da sorprendere il nemico”. 

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