Debiti Pa, Tesoro: “Pagati ai creditori 26 miliardi”

Padoan

Il governo Renzi è impegnato a smaltire “integralmente” entro il 2014 i debiti accumulati negli anni dalla Pa, e intanto ha già pagato ai creditori 26 miliardi. Lo ha detto il Tesoro in una nota.

“Il governo – si legge in una nota – è impegnato a smaltire integralmente il debito accumulato negli anni passati entro la fine del 2014, a impedire che si formino nuovi stock di debito e in generale, a fare in modo che le pubbliche amministrazioni paghino i creditori nei tempi stabiliti dalla direttiva europea”.

Per il 2013, ricorda ancora via Venti Settembre, i decreti legge 35 e 102 stanziavano 27,2 miliardi, messi a disposizione delle amministrazioni debitrici che ne hanno fatto richiesta per il 92% e l’87% risulta anche effettivamente pagato ai creditori. Per il 2014 questi decreti e la legge di stabilità hanno stanziato 20,3 miliardi. Queste risorse sono state ripartite nella misura del 79%, assegnate per il 25% ed effettivamente utilizzate per pagare i creditori il 12% (2,5 miliardi).

Strumenti aggiuntivi. Compensazioni tra crediti commerciali e debiti tributari: le imprese che vantano crediti commerciali nei confronti della Pubblica amministrazione e allo stesso tempo hanno debiti tributari possono compensare le due voci. I debiti di carattere tributario, spiega il ministero dell’Economia, che possono essere compensati con crediti sono di due tipi: somme iscritte a ruolo; somme risultanti da accertamento tributario. I crediti oggetto della compensazione devono essere non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n.165 del 2001 e certificati.

Nello specifico, i debiti per somme iscritte a ruolo su cartelle esattoriali e altri atti, devono essere stati notificati entro il 30 settembre 2013 e devono riguardare: tributi erariali, regionali e locali, contributi assistenziali e previdenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, entrate spettanti all’amministrazione che ha rilasciato la certificazione del credito. La certificazione del credito viene presentata agli agenti della riscossione competenti (Equitalia o Riscossione Sicilia) che a loro volta segnalano l’avvenuta compensazione nella piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti. In sede di conversione del D.L. 145/2013 (Destinazione Italia) è stato previsto per il 2014 un ampliamento della compensazione le cui modalità saranno definite con decreto interministeriale Mef/Mise in corso di predisposizione.

Per quanto riguarda i debiti da accertamento tributario, essi devono derivare da istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario (accertamento con adesione, conciliazione giudiziale, definizione agevolata, ecc.). I crediti (non prescritti, certi, liquidi ed esigibili e certificati) oggetto della compensazione sono quelli maturati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n.165 del 2001. La compensazione viene effettuata tramite F24 telematico.

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