De Vrij si è preso la Lazio

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Da San Siro a San Siro, centododici giorni per conquistare la Lazio. Stefan De Vrij è salito in cattedra, si è preso la difesa, è diventato il leader, ha stregato Pioli e convinto tutti. L’olandese è già protagonista, fondamentale per la retroguardia biancoceleste: è il vero dominante che la società cercava da anni. In questa prima parte di stagione ha cambiato spesso compagno di reparto (Gentiletti, Ciani e Cana), ma non ha modificato il suo modo di stare in campo, ha sempre protetto e contrastato gli avversari con qualità e forza fisica. Trattato e corteggiato per tutta l’estate, il diesse Tare lo ha strappato al Feyenoord per 8 milioni di euro (senza dubbio tra i migliori colpi della gestione Lotito): il Mondiale brasiliano lo ha valorizzato – è stato premiato come centrale più forte della competizione – Manchester Utd ed altri club europei hanno tentato il colpaccio in extremis. Poi lo sbarco a Fiumicino e l’entusiasmo dei tifosi, per Stefan la Lazio ha rappresentato da sempre una prima scelta. Ma l’avvio non è stato dei più positivi: il match d’esordio contro il Milan resta la peggior partita giocata dal difensore oranje, tanti errori di copertura e primo impatto da dimenticare. Ma la musica è cambiata, dopo quasi tre mesi – De Vrij ritornerà a Milano (sponda nerazzurra) con la consapevolezza di essere maturato e finalmente importante per la Lazio. Pioli lo ha impiegato sin dall’inizio, lo considera un punto fermo, l’ex Feyenoord ha raccolto 1.435 minuti in 14 gare da titolare (ha saltato una partita per squalifica). I complimenti sono arrivati anche da Cana: «La squadra è stata brava a farlo inserire, ha sempre ricevuto la fiducia del gruppo. Adesso sta dimostrando di avere qualità importanti. Lui è una grande persona, lavora, chiede tanti consigli. È intelligente, aveva imparato tutti i nomi dei giocatori prima di arrivare», ha spiegato a Lazio Style.

Una crescita costante, Stefan non vuole più fermarsi, guiderà la difesa anche contro l’Inter e presto conoscerà il suo nuovo compagno di reparto (Gentiletti rientrerà a marzo): la società sta lavorando sul mercato, a breve annuncerà un altro centrale (Ciani e Novaretti restano in partenza), verso la prima settimana di gennaio sbarcherà a Formello. Tanti nomi e piste da seguire con attenzione, le più concrete portano a Fontanini e Kannamenn del San Lorenzo. Senza trascurare Rajkovic (Amburgo) e Moisander (Ajax), staccato al momento Szukala della Steaua Bucarest. Verso la formazione anti-Inter: da valutare le condizioni di Lulic, non si allena da due giorni (è alle prese con un leggero affaticamento muscolare), questa mattina dovrebbe tornare in campo. Se non dovesse farcela, toccherà a uno tra Onazi, Gonzalez o Cataldi. Per il resto tutto confermato: Ledesma sostituirà Biglia in regia, Parolo rientrerà dalla squalifica, in attacco solito ballottaggio tra Djordjevic e Klose. Felipe Anderson e Mauri sicuri del posto nel tridente.

IL TEMPO