De Vrij ministro della difesa

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Pioli si aggrappa a Stefan De Vrij, il ministro della difesa laziale. L’infortunio di Gentiletti ha devastato i piani del tecnico biancoceleste, restava solo il centralone olandese della coppia che durante l’estate aveva formato il diesse Tare. E finalmente, dopo un avvio agrodolce, l’ex difensore del Feyenoord ha cominciato a prendere per mano un reparto pieno di incognite dopo il ko dell’argentino. Del resto Cana, Novaretti e Ciani, prima finito ai margini della prima squadra e poi richiamato per fare numero, non hanno mai fornito adeguate garanzie anzi sembrava che stessero ingigantendo i problemi di inserimento di De Vrij. Tre reti subite a Milano e una prova da dimenticare, l’espulsione di Marassi che lo aveva costretto a saltare la sfida contro l’Udinese (unica assenza dall’inizio del campionato), il riscatto di Palermo condito da un fondamentale pizzico di fortuna, gli stenti ribaditi contro il Sassuolo: un bilancio non straordinario per quello che la Fifa aveva dichiarato il «miglior difensore dei mondiali brasiliani».

Poi Firenze, finalmente una prova convincente sotto tutti gli aspetti. Le sue doti fisiche, l’ottimo stacco aereo non sono mai stati un problema, la personalità sì, tant’è vero che nella coppia doveva essere proprio Gentiletti a dirigere il reparto. Al Franchi si è visto un centrale completo, bravo anche a prendersi maggiori responsabilità dispensando fiducia a Ciani che tornava titolare dopo tanto tempo. Si trova bene a Roma, considera la Lazio una tappa fondamentale della sua crescita, ama i colori biancocelesti anche per quella folle e inattesa accoglienza avuta a Fiumicino il giorno del suo arrivo a Roma (trecento persone lo aspettarono fino alle 2 di notte, ora deve spiccare il volo). Pioli sa di poter contare su di lui anche se è chiaro che debba crescere soprattutto nella lettura di alcune situazioni di gioco. Troppi anticipi forzati col rischio di rimediare il cartellino giallo oppure di lasciare scoperta la difesa, ora è più attento e aspetta la sfida di domani contro Quagliarella e Amauri per misurare i suoi progressi. A prescindere da chi gli giocherà vicino (Cana), è pronto a ritargliarsi un ruolo da protagonista con la maglia della Lazio.

Intanto Tare continua a visionare centrali per gennaio. Piace Schaar, si segue il serbo Stankovic, ieri è spuntato anche il nome di Carlos Gilberto Nascimento Silva, chiamato Gil, difensore brasiliano del Corinthians, è il nome nuovo per la difesa della Lazio. Andrà a scadenza di contratto, costa due milioni, può essere un affare a basso costo. La speranza però è che De Vrij cresca e gli altri colleghi di reparto possano riscattare gli errori del passato così da evitare altre spese.

IL TEMPO