De Rossi sfida il Bayern: «Possiamo accedere agli ottavi»

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Daniele De Rossi è pronto alla sfida contro il Bayern Monaco. Il centrocampista della Roma è convinto del passaggio del turno nonostante il girone di ferro con tedeschi e Manchester City: “Sono convinto che possiamo passare il turno, lo vedo dai giocatori, dal nostro gioco, da come abbiamo affrontato le prime due partite. Dovremo giocare con gioia, che è quello che ci riesce meglio, si è visto anche in campionato. E poi, quando si entra in campo, lo si fa per vincere. Qui ci sono giocatori molti dei quali alla prima esperienza in Champions ma anche con un grande passato in nazionale: vogliamo passare il turno e possiamo farcela”.

LA FIDUCIA DI DE ROSSI – La sfida contro il Bayern delle meraviglie non è una novità per la Roma e De Rossi che giù quattro anni fa era in campo quando i capitolini sconfissero i tedeschi all’Olimpico per 3-2 rimontando due gol ai bavaresi: “Rispetto ad allora l’ambizione è cambiata. Quella era una Roma forte ma avevamo davanti un Bayern già qualificato e più ‘morbido’. Domani sarà una partita importante e noi, rispetto ad allora, siamo altrettanto forti se non di più”.

DE ROSSI SUGLI ARBITRI –  “Se mi sento più tutelato a livello arbitrale a giocare in Europa piuttosto che in Italia? Non saprei, siamo più abituati a giocare in Italia, in Europa un anno magari nemmeno ci sei… Abbiamo più episodi da commentare in Italia e abbiamo la sensazione che succedano più errori perché all’estero ci giochiamo di meno, però gli errori capitano anche all’estero, anche in campo europeo”. De Rossi risponde così a chi gli chiede un commento sulle polemiche arbitrali post Juve-Roma che hanno caratterizzato l’ultima sosta di campionato. “Bisogna dire che noi che ci lamentiamo degli arbitri italiani siamo gli stessi poi che ci andiamo a lamentare quando giochiamo al Mondiale, come ad esempio all’ultimo in cui in tanti ci siamo lamentati della partita contro l’Uruguay – ricorda il centrocampista della Roma –. Credo insomma che il livello sia bene o male quello, perché gli arbitri che dirigono le partite di cartello in Italia sono gli stessi che arbitrano anche in Champions, quindi il livello è quello. Poi le decisioni a volte in Italia sono un po’ più discutibili e se ne parla di più”.

CORRIERE DELLO SPORT