De Laurentiis: «Napoli, ora ci rinforzeremo»

212796 presentazione del calendario di calcio serie A 2011/2012

Il presidente De Laurentiis è soddisfatto per il trionfo in Supercoppa contro la Juve: “Questa sera – dice il presidente del Napoli ai microfoni della Champions – credo che abbia trionfato il calcio italiano. Napoli-juve è sempre una grande sfida, questa sera è stata una grandissima partita abbiamo avuto la meglio ai rigori però ora bisognerebbe vedere in campionato. Diciamo che è stata una prova generale, ok? Fa piacere, perché vincere Coppa Italia e Supercoppa in pochi mesi non guasta. Mi dispiace che non c’era Insigne”. 

BENITEZ – Il re di coppe è Benitez, che ha vinto la Decima: “Ho fatto bene a ingaggiarlo e spero di proseguire con lui. Lui fino ad ora è stato un galantuomo e una persona che può insegnare il calcio. Bisogna solo avere la pazienza di applicare le sue indicazioni, i calciatori sono dei ventenni quindi ogni tanto bisogna ricordare loro che ci sono degli impegni da onorare, gli interventi di queste due settimane hanno fatto sì che abbiano sentito questo impegno. Ora il campionato, rafforzando la squadra credo che faremo bene”. 
«NON VENDERO’ MAI» – “Credo che sia il giusto ritorno ad un impegno che non è mai venuto a mancare si dice de Laurentiis si è stancato vuole vendere il Napoli lo avevano detto anche qui in Qatar ho impegnato dieci anni della mia vita, ho lasciato film americani, ero con Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie quando ho comprato il Napoli. Voglio dire noi dobbiamo andare avanti io non venderò mai il Napoli resterà saldamente nelle mie mani dedico questa vittoria ai tifosi che devono avere pazienza, io lavoro per loro e sono dalla loro parte. Sono disposto anche ad aprire un confronto democratico con loro, ad assecondare le richieste più giuste e non quelle dettate da pura follia. Dobbiamo pensare a un futuro sempre più azzurro“.

BENITEZ, NESSUNA PROMESSA – A Benitez non deve strappare nessuna promessa: “Perché dobbiamo strappare le promesse? Il Napoli ha un fattore x in più, ha una città unica non in Italia ma al mondo e bisogna capirla, chi vuole restare e se ne innamora resti e sia il benvenuto, chi non la capisce è vabbè vada da un’altra parte, in altre situazioni più ‘sbiaditelle’, piene di nebbia”.

CORRIERE DELLO SPORT