Da Zanetti a Mazzarri, un sabato tra commozione e rabbia

ZANETTI

MILANO Tutto in una notte. Addio ai senatori e futuro di Walter Mazzarri. Con la Curva Nord squalificata per i cori discriminatori contro Napoli e i napoletani, San Siro sabato sera rischia di essere divisa tra la commozione per l’addio al calcio di Javier Zanetti e la rabbia nei confronti del tecnico toscano colpevole, secondo una parte del tifo nerazzurro, di non aver concesso qualche minuto al capitano argentino nel derby perso 1-0 contro il Milan. Il giorno dopo la debacle stracittadina l’ira era stata sfogata sul Web con il lancio su Twitter dell’hashtag #mazzarrivattene che in poche ore si era ritrovato al terzo posto nelle tendenze in Italia. Al di là di quello che potrebbe succedere sulla panchina nerazzurra se dovesse essere fallito il traguardo della quinta posizione, è singolare intuire come l’umore della piazza sia cambiato all’improvviso dopo la sconfitta rimediata contro il Milan. Il derby è una gara a sé e rompe tutti gli equilibri, ma poche volte tutto è cambiato davvero nel giro di poche ore. Così sabato sera potrebbe esserci un clima di festa per onorare nel migliore dei modi Zanetti, sempre se avrà la possibilità di scendere in campo e salutare i suoi tifosi giocando la sua ultima partita a San Siro, e di contestazione per Mazzarri nel caso di sconfitta. 
CARATTERE FORTE
In tutti questi anni il tecnico toscano ha sempre dimostrato di avere le spalle larghe e di sapere allontanare le critiche con i risultati sul campo. Per questo l’Inter cercherà di conquistare sei punti nelle ultime due gare contro Lazio e Chievo. Due successi che consentirebbe ai nerazzurri di strappare il biglietto per i playoff di Europa League e avere la possibilità di tornare a giocare una competizione europea dopo il nono posto ottenuto nello scorso campionato. Un traguardo fondamentale per il club e, soprattutto, per Erick Thohir che sta lavorando per rivitalizzare il brand e dare una boccata di ossigeno, dal punto di vista economico, alla società. Il futuro dei nerazzurri passa quindi dalla Lazio. Nella stessa sera Zanetti (stasera riceverà il Premio Gentleman di platino, riconoscimento alla carriera), Samuel e Milito avranno l’occasione di salutare i propri tifosi nell’ultima apparizione a San Siro. È un’epoca che finisce, ma dall’Indonesia sperano di farne iniziare un’altra. 

IL MESSAGGERO