Da Buffon a De Rossi, tutti contro Balo: “Questa Nazionale non ha bisogno né di personaggi né di figurine”

BALOTELLI

Meno male che lo spogliatoio dell’Italia era unito, e che i bicchieri non andavano in pezzi, come aveva affermato con nota ufficiale la Federcalcio, solo due giorni fa. Per farsi un’idea, è bastato ascoltare Gigi Buffon, all’uscita dell’Arena das Dunas di Natal, dopo l’eliminazione dal Mondiale: «Ci vuole serenità di giudizio e correttezza, onestà da parte di tutti – ha detto il capitano azzurro – perché spesso sentiamo parlare di ricambi, di gente vecchia, e poi alla fine a tirare la carretta sono sempre i Barzagli, Buffon, Chiellini, De Rossi e Pirlo. Ci vuole un po’ di rispetto, premiando e dando meriti giusti a chi si guadagna sul campo ciò, e non per sentito dire. Perché poi in campo bisogna fare, non altro». Ogni riferimento a Balotelli e compagnia non è esattamente casuale.

Buffon, al solito, non cerca altre scuse: «E’ un giorno molto triste per noi come movimento calcistico, gruppo e singoli giocatori. E anche come nazione. E’ un fallimento, è inutile girarci intorno. C’è frustrazione».

Poco dopo, lo stesso concetto viene ribadito da Daniele De Rossi:«Non dobbiamo cercare alibi – ha spiegato il centrocampista, ieri assente perché infortunato – anche se ci sono state certamente delle componenti che hanno condizionato il risultato contro l’Uruguay. Dobbiamo ricordarci bene tutto però, e ripartire da uomini veri, non dalle figurine o dai personaggi». Ahi: ricorda qualcuno? «Questi non servono alla Nazionale. Le parole di Buffon? Le sottoscrivo in pieno e non perché mi ha messo tra quelli della vecchia guardia: noi incarniamo lo spirito giusto e noi ci mettiamo sempre la faccia. Chi non ha la stessa passione e lo stesso impegno può restare a casa».

Qualche attimo più tardi, via Facebook, è arrivata la risposta di Enoch Balotelli, fratello di SuperMario, sempre che il profilo web sia suo: «Tutti fenomeni dietro a una tastiera…ha perso una squadra e un gruppo senza palle non solo Mario Balotelli…fatto sta che noi siamo lì oggi domani sempre, e con le spalle al muro iniziamo la battaglia …..». Ieri che c’era da combattere, però, Balotelli s’è fatto 45 minuti di insostenibile pochezza: da MiniMario, altro che Super.

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