Cuba, firmato l’accordo con l’Europa. Svolta nelle relazioni diplomatiche e negli scambi

Cuban President Fidel Castro listens to a speaker during the May Day parade in Havana's Revolution Square in this May 1, 2005 file photo. Ailing Cuban leader Fidel Castro said on February 19, 2008 that he will not return to lead the country, retiring as head of state 49 years after he seized power in an armed revolution. REUTERS/Claudia Daut/Files (CUBA)

L’Unione europea e Cuba hanno firmato oggi all’Avana un accordo bilaterale che normalizza le relazioni e rafforza il ritorno dell’isola sulla scena internazionale. L’intesa giunge dopo che nel 2014 gli Stati Uniti avevano dato il via a un nuovo periodo di distensione tra il paese comunista e il mondo occidentale. Ciononostante, perdura un embargo americano contro l’isola, criticato da Bruxelles a ridosso di una prossima storica visita del presidente americano Barack Obama a Cuba.

«Questo accordo apre un nuovo capitolo nella storia delle relazioni tra l’Unione europea e Cuba», ha detto Federica Mogherini, l’Alta Rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza, oggi all’Avana. La signora Mogherini ha assistito alla firma dell’intesa da parte del vice ministro degli Esteri cubano, Abelardo Moreno e il negoziatore-capo europeo Christian Leffler. Il nuovo dialogo politico dovrebbe consentire di rafforzare le relazioni bilaterali anche in campo economico.

L’intesa deve ora essere ratificata dai paesi membri e dal Parlamento europeo. L’Unione europea è attualmente il secondo partner commerciale di Cuba. Pesa per il 20% dell’interscambio dell’isola. Secondo dati comunitari, un terzo dei turisti accolti da Cuba ogni anno giungono dall’Europa. Sempre oggi, la Commissione europea ha annunciato aiuti a favore del paese caraibico per 10 milioni di euro. Il denaro servirà a modernizzare l’amministrazione pubblica.

Intanto, il 20 marzo il presidente Obama si recherà all’Avana. Sarà la prima visita di un presidente americano dal 1928. Nonostante il riavvicinamento tra i due paesi, l’isola è ancora adesso colpita da un embargo economico da parte americana. La signora Mogherini ha criticato questo aspetto: «L’embargo americano è completamente obsoleto. Il blocco è una misura che appartiene a un altro secolo. Ora le priorità sono dialogo e cooperazione».

L’accordo firmato oggi sostituisce la posizione comune europea del 1996, con la quale l’Unione ha messo sotto pressione l’establishment cubano perché riformasse il regime. Solo nel 2006 – quando il padre-padrone dell’isola Fidel Castro, 89 anni, si è fatto da parte dando il potere al fratello Raúl, 84 anni – Cuba si è aperta al mondo occidentale.

Nel 2003, l’Unione sospese le relazioni con Cuba a causa delle repressioni del regime contro 75 dissidenti. Le relazioni furono ristabilite solo nel 2008.

Dietro all’intesa firmata oggi si nasconde anche il desiderio della Commissione europea del presidente Jean-Claude Juncker di lavorare nel campo della diplomazia economica. Proprio la settimana scorsa, la signora Mogherini era a Baku per un incontro con le autorità dell’Azerbaigian nel quadro del dialogo energetico con i molti paesi fornitori dell’Unione. A beneficiare in questo momento del progressivo riavvicinamento tra Cuba e l’Unione è stato soprattutto il settore del turismo.

Il Sole 24 Ore