Cuba: Fidel Castro, Usa ci devono indennizzi per milioni dlr

Cuban President Fidel Castro listens to a speaker during the May Day parade in Havana's Revolution Square in this May 1, 2005 file photo. Ailing Cuban leader Fidel Castro said on February 19, 2008 that he will not return to lead the country, retiring as head of state 49 years after he seized power in an armed revolution. REUTERS/Claudia Daut/Files (CUBA)

Gli Stati Uniti devono a Cuba un indennizzo di ‘molti milioni di dollari’ a causa dell’embargo commerciale imposto piu’ di cinquant’anni fa e gli ‘argomenti sono inconfutabili’ e gia’ denunciati dall’Avana all’Onu. Lo scrive Fidel Castro, nel giorno del suo 89esimo compleanno, in un articolo (‘La realta’ e i sogni’) pubblicato sui media locali, alla vigilia della storica visita del Segretario di Stato Usa John Kerry sull’isola per l’apertura dell’ambasciata americana, come parte di ripristo tra i due Paesi. ‘A Cuba – afferma il lider maximo – e’ dovuto un compenso equivalente ai danni che ammontano a molti milioni di dollari, come il nostro Paese ha dichiarato con argomenti inconfutabili e dati in tutti i suoi discorsi alle Nazioni Unite’. Castro non ha esattamente sottolineato quanto ammonterebbe il risarcimento che Washington deve all’Avana ma gli Stati Uniti si apprestano a chiedere il risarcimento per i beni di proprieta’ americana, come quallo immobiliare, confiscato quando Castro prese il potere sull’isola caraibica. L’embargo commerciale verso Cuba risale al 1962, tre anni dopo la salita al potere di Fidel. Nell’articolo Castro non menziona espressamente i nuovi progressi della relazione con Washington, ne’ la visita di domani di Kerry, ma ricorda le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, sottolineando che gli Stati Uniti, non raggiunti dalla guerra, diventarono un Paese ‘piu’ ricco e meglio armato della terra, di fronte a un mondo distrutto, pieno di morti, feriti e gente affamata’. Cuba, ha poi sottolineato, non smettera’ mai ‘di lottare per la pace e il benessere di tutti gli esseri umani, indipendentemente dal colore della pelle e dal Paese di origine, di ogni abitante del pianeta’. ‘Scrivere – aggiunge Fidel Castro – e’ un modo di essere utile, se si tiene a mente che noi poveri umani dobbiamo essere piu’ e meglio istruiti di fronte all’ignoranza che ci circonda, eccetto i ricercatori che usano la scienza per cercare risposte soddisfacenti’. Il compleanno del lider maximo si celebrera’ con una vasta gamma di eventi ai partecipera’ il presidente boliviano Evo Morales che spesso si riferisce a Castro come al suo ‘nonno saggio’.

La Repubblica