Crolla il soffitto sui bimbi tragedia sfiorata in classe

scuola ostuni

Erano passate da qualche minuto le undici. Ricreazione finita, lezione di matematica per i bambini della seconda elementare della scuola “Pessina” di Ostuni (Brindisi), inaugurata appena tre mesi fa dopo un lungo periodo di chiusura per ristrutturazione: un pezzo di intonaco si è staccato dal soffitto ed è precipitato sui banchi degli scolaretti che si sono ritrovati sotto una pioggia di calcinacci. Due i feriti, due bambini di 8 anni, che hanno avuto salva la vita, ma solo per miracolo. Entrambi sono stati portati in ospedale, le ferite alla testa suturate con i punti. Uno dei due ha subito una frattura al setto nasale. Si chiama Luca, un ometto che accompagnato dai genitori è uscito attorno alle 15 dall’ambulatorio del pronto soccorso dell’ospedale per correre al Perrino di Brindisi per una visita specialistica. «Ho avuto paura – ha raccontato – all’improvviso è venuto tutto giù». Ha sentito le urla dei compagni. Il maestro si trovava in piedi, accanto alla lavagna, è stato solo colpito di striscio dai frammenti spessi almeno tre centimetri che hanno piegato in due i banchi. Un’altra insegnante, accorsa per soccorrere la classe, è scivolata e si è rotta una gamba.
LA RICOSTRUZIONE
Un’ora dopo, mentre i due piccoli feriti erano ancora in ospedale, la scuola è stata fatta evacuare e ne è stata disposta la chiusura. Il pm di turno, Pierpaolo Montinaro, ne ha deciso il sequestro d’urgenza: all’interno bisognerà effettuare ulteriori rilievi per ricostruire la dinamica dei fatti. Ci torneranno anche i vigili del fuoco che hanno prelevato dei campioni fra i frammenti precipitati e li hanno repertati e li analizzeranno per comprendere con esattezza come sia andata, cosa abbia provocato il cedimento. Ma anche per compiere le dovute verifiche sulla agibilità dell’istituto, sulle condizioni in cui versano gli altri soffitti, i solai e lo strato di intonaco che al primo piano, proprio dove si trova l’aula in cui si è verificato il disastro, era stato rifatto proprio nell’ultima tranche di lavori. I poliziotti del commissariato di Ostuni hanno inoltre acquisito tutta la documentazione in Comune relativa all’appalto per i lavori all’edificio. Ascoltati la dirigente, il maestro, i responsabili dei lavori che si sono succeduti nel tempo.
L’INCHIESTA
La tragedia è stata solo sfiorata: nel pomeriggio la conferma di un bilancio che tutto avrebbe potuto essere molto più grave. Non più di quindici giorni di prognosi e una frattura al setto nasale per uno dei due bimbi che necessiterà senz’altro di ulteriori cure. L’inchiesta aperta dalla procura di Brindisi farà chiarezza non solo sulla dinamica ma anche sulle eventuali responsabilità. L’edificio era stato riaperto il 12 gennaio scorso con una cerimonia di inaugurazione cui aveva partecipato anche il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, che è stato fra i primi ad accorrere. Aveva appena firmato un’ordinanza di chiusura fino a data da destinarsi dell’istituto che ospita 687 bambini e sulla cui sicurezza si dovranno ora effettuare necessariamente altre valutazioni.
I GENITORI
La dirigente Stella Mingolla si trovava a pochi metri di distanza, nella stessa ala al piano terra del “Pessina” in cui era convocata una riunione per decidere le destinazioni delle gite scolastiche. Nell’aula accanto si è udito il tonfo. Poi le urla, il fuggi fuggi di bambini terrorizzati. I due feriti a terra, in attesa delle ambulanze, con le ferite alla testa. Sotto choc i genitori degli scolaretti, più di qualcuno si è detto sconvolto, allibito, scandalizzato, a osservare quel buco sul soffitto e la polvere e i pezzi di muro finiti negli astucci, tra i diari, sulle sedioline dell’aula. «I nostri bambini sono in pericolo» ha urlato un papà, mentre la polizia apponeva l’ordinanza di evacuazione, invocando proprio l’immediata chiusura dei cancelli.

Il Messaggero