Cotral, profondo rosso piano della Regione per salvare l’azienda

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«Cotral sta migliorando, ma comunque deve cambiare. Con il cda discuteremo presto la nuova strategia». È intervenuto anche il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, preoccupato dopo che l’uomo della Spending review, Carlo Cottarelli, ha inserito l’azienda, quasi totalmente di proprietà della Regione che assicura il trasporto pubblico extraurbano nel Lazio, tra le partecipate che perdono più soldi in Italia. Addirittura, la società che ha un parco macchine di 1.680 pullman (mille di questi hanno più di dieci anni), è la terza in questa poco invidiabile classifica negativa dove il Lazio è ben rappresentato: c’è ad esempio – al secondo posto con perdite per 15,7 milioni di euro Fiera di Roma; c’è l’Astral (azienda strade Lazio), con meno 3,5 milioni di euro. Ma è Cotral – indicata da Cottarelli per un rosso da 14,9 milioni di euro -, ad avere alimentato ieri la polemica. 
NUMERI
Anche perché stiamo parlando di un’azienda da sempre in affanno, in cui l’anno passato si era ventilata l’ipotesi che non si pagassero le quattordicesime; in cui a 3.272 dipendenti, 1.685 pullman e oltre 100 milioni di passeggeri all’anno, corrispondono perdite che negli anni, ad esempio nel 2011, erano a quota 28 milioni di euro. «Questo – spiega qualcuno dall’interno l’azienda – è sempre stato un carrozzone in cui la politica, di ogni colore, ha voluto comandare senza saper trovare un equilibrio economico. Tanto è vero poi che quando vengono esternalizzate alcune linee, ecco che il privato riesce a fare profitti». Su quest’ultimo tema osserva Antonello Aurigemma, Forza Italia: «In questi giorni sono state cedute ai privati altre linee, tra l’altro senza una gara. Ma se Cotral ha questi problemi economici, perché non punta ad incassare il massimo dalle esternalizzazioni?».
Sui numeri del rosso di Cotral ieri si è giocato a ping pong. I dati diffusi da Cottarelli sono del 2012. L’ad di Cotral, Vincenzo Surace (stipendio annuale lordo sopra i 150 mila euro) ha però precisato: «È indispensabile chiarire che Cotral Spa ha raggiunto un primo importante obiettivo al 31 dicembre 2013 con un conto economico in attivo di circa 2,6 milioni di euro, ma soprattutto con un patrimonio netto di poco meno di 20 milioni di euro, ovvero superiore del 75% rispetto al valore del capitale sociale. Il margine operativo lordo nel 2013 è in positivo per circa 18,5 milioni di euro. Un trend più che incoraggiante che prosegue anche nel 2014». Aurigemma è scettico: «Il rosso esiste, ha ragione Cottarelli». E c’è chi osserva che in realtà a rendere presentabile il bilancio sia stata l’iscrizione nell’attivo dei crediti della Regione da 17 milioni di euro, cosa che in passato non era stato fatta. Ma al di là della disputa sui numeri, Zingaretti è il primo a sostenere che a Cotral le cose devono cambiare: «Discuteremo nei prossimi mesi con il nuovo cda una nuova strategia che punti all’efficientamento con le forze del lavoro e anche a una maggiore integrazione della pianificazione ferro-gomma. Abbiamo parlato con le Ferrovie: è ovvio che anche il Cotral debba cambiare per migliorare la qualità del servizio, ma anche dal punto di vista della solidità dei bilanci». Zingaretti più in generale sulla necessità di incidere con la spending review anche in Regione dice: «Noi siamo pronti, già siamo partiti».
IL FUTURO
Ma sul futuro di Cotral restano incertezze. Al di là della polemica sulle colpe passate e presenti (Renata Polverini: «Ho lasciato un’azienda con i conti a posti»; il presidente di Cotral, Domenico De Vincenz: «No, le cose sono migliorate dopo di lei»), dall’ex governatrice arriva un’indicazione sugli scenari del settore del trasporto pubblico su gomma. Polverini: «Non vorrei che ci trovassimo con l’azienda di trasporto regionale svenduta».

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