Costi per il Giubileo il Papa «indignato»: polemiche ingiustificate

CSI DA PAPA FRANCESCO

CITTÀ DEL VATICANO Per come è stato strutturato, essenziale e simbolico, l’Anno Santo di Papa Bergoglio sarebbe piaciuto tanto persino al rigoroso Lutero. Il volto della misericordia prende corpo. Un percorso spirituale che durerà 12 mesi studiato per aprire la chiesa a chiunque, per avvicinare il centro alla periferia, per animare la solidarietà a tutti i livelli, per fare battere ancora più forte il cuore della fede. Oggi pomeriggio alle 17,30 nella basilica vaticana verrà letta la bolla di indizione e il Papa illustrerà il piano completo degli eventi, i criteri organizzativi individuati per celebrare in ogni conferenza episcopale del mondo il Giubileo.
In Vaticano, inoltre, fanno sapere che la polemica sui costi spuntata all’inizio «era del tutto ingiustificata visto che a Roma non servirà alcuna grande opera, basterà qualche intervento di manutenzione e di riqualificazione necessario ad un’adeguata accoglienza dei pellegrini e di cui, d’altronde, la stessa città ha bisogno». Tutte le polemiche montate come panna un mese fa, a proposito dell’ammontare dei costi, appunto, di ipotetiche grandi opere da studiare, o di impegnativi piani finanziari all’orizzonte per garantire questo o quello, sono destinate a lasciare il passo ad una riflessione ben più profonda, il ruolo simbolico di Roma per la cristianità nel mondo. Con la sua capacità di essere faro spirituale in Africa come in America Latina o in Asia. Il Giubileo sarà, dunque, un mosaico di eventi sparsi sul pianeta, a Buenos Aires come in Giappone. Lucrare le indulgenze sarà possibile in moltissimi posti e non più solo a Roma dove sono previsti pochi maxi raduni.
LA CELEBRAZIONE
A San Pietro, oggi pomeriggio, dopo la lettura di alcuni brani della bolla, Francesco presiederà la celebrazione dei Primi Vespri della Domenica della Divina Misericordia, una festa legata inscindibilmente a San Giovanni Paolo II, che la introdusse, e al carisma di Santa Faustina Kowalska, la mistica polacca, che ne fu l’apostola. Nel corso del rito il Papa consegnerà a sei rappresentanti della Chiesa nel mondo una copia del documento. La novità è che sarà possibile lucrare l’indulgenza, attraversando le Porte Sante delle basiliche, ma anche nelle proprie diocesi in tutti e cinque i continenti. Alla base di questa impostazione c’è la volontà di far coincidere la dimensione spirituale a ogni singolo momento di questo anno speciale. Il desiderio di Francesco è far nascere nel cuore di ogni cristiano il bisogno di riscoprire le opere di misericordia spirituali e corporali, vale a dire le opere richieste da Gesù nel Vangelo. «Dar da mangiare agli affamati.
Dar da bere agli assetati. Vestire gli ignudi. Alloggiare i pellegrini. Visitare gli infermi. Visitare i carcerati. Seppellire i morti. Consigliare i dubbiosi. Insegnare agli ignoranti. Ammonire i peccatori. Consolare gli afflitti. Perdonare le offese. Sopportare pazientemente le persone moleste. Pregare Dio per i vivi e per i morti». Chissà se Bergoglio prima di concentrarsi su questi aspetti ha promosso un sondaggio per capire se i cristiani sanno almeno elencarle tutte, una dopo l’altra. Altro che business per il Giubileo. A Bergoglio interessa ben altro. Peccato che i commercianti attorno la zona di Borgo Pio facciano orecchie da mercante, così invece che andare incontro ai pellegrini meno abbienti, i prezzi delle merci nei negozi attorno sono lievitati parecchio. Chissà se la tendenza a mungere i pellegrini è destinata ad attenuarsi.

IL MESSAGGERO