Così Salah è scappato dal Belgio: «Blitz vietati dalle 23 alle 5» E lui fugge nascosto in mobile

ricercato belgio salah

Il jihadista «verosimilmente» localizzato
Un altro flop. Nel giorno in cui due persone in connessione con gli attentati del 13 novembre a Parigi sono state arrestate in Austria emerge una notizia sconcertante. Il ricercato n.1 delle stragi, Salah Abdeslam, era stato «verosimilmente» localizzato «a Molenbeek» nella notte tra il 15 e il 16 novembre, dopo gli attacchi, ma non poté essere arrestato perché il codice penale belga impedisce le perquisizioni notturne tra le 23 di sera e le 5 mattina.

La rivelazione del ministro
La rivelazione choc non è un’indiscrezione ma è stata fatta dal ministro della Giustizia belga, Koen Geens, al programma «Faroek» della tv fiamminga Vtm. Di più. Secondo la RTBF, la tv pubblica belga, Salah sarebbe riuscito a scappare sotto il naso della polizia nascondendosi in un mobile o, forse, in un veicolo sfruttando un trasloco in corso nella via dove si nascondeva a Molenbeek, al n. 47 di rue Delaunoy, tra il 15 e il 16 novembre. Beffando così le forze speciali che, a rigor di legge, sono potute intervenire solo la mattina successiva.

Le prese in giro sui social
Inutile dire che i social network sono stati invasi da polemiche e commenti beffardi. Quanto ai due nuovi individui sono stati fermati in Austria nel week-end in un rifugio per migranti a Salisburgo e sono sospettati di «partecipazione ad un’organizzazione terroristica», ha riferito la procura della città austriaca. Secondo il quotidiano Kronen Zeitung, i due sospetti sarebbero di nazionalità francese e sarebbero arrivati in Austria in ottobre dalla Siria, in compagnia dei responsabili degli attentati di Parigi, con documenti siriani.

Bataclan, ipotesi attentato nota dal 2010
L’altro flop di giornata arriva dalla Francia. Secondo il Canard Enchainé, infatti, la minaccia sul Bataclan, il teatro in cui sono state trucidate 90 persone nella notte del 13 novembre, era nota agli inquirenti dal 2010. La giustizia aprì addirittura un fascicolo su un progetto di attentato «suicida», che venne archiviato nel 2012.

A Parigi torna la paura
Intanto, a Parigi, è tornata la paura. Alle 11.25 di stamattina un individuo a bordo di un’auto ha forzato l’ingresso principale del complesso monumentale degli Invalides. L’auto è penetrata all’interno del cortile d’onore dell’edificio. Un gendarme ha sparato fino a dodici colpi d’arma da fuoco. L’automobilista è stato immediatamente fermato. «Non sembra avere il profilo di un terrorista quanto piuttosto di uno squilibrato», ha riferito radio Europe 1 precisando che l’uomo, finora sconosciuto alle forze dell’ordine, è stato posto in stato di fermo presso la Sezione Ricerche della gendarmeria. Durante l’interrogatorio, ha chiesto di poter vedere la moglie e il suo legale. Ha anche dichiarato di avere 37 anni e di essere nato in Marocco.

Fermato un uomo: «frasi sconclusionate»
L’individuo è accusato di intrusione all’interno di una zona militare (il complesso monumentale degli Invalides è gestito dall’esercito) mettendo a rischio la vita altrui e violenza contro la pubblica autorità. Agli investigatori non avrebbe spiegato i motivi del suo gesto ma solo proferito dichiarazioni «sconclusionate e incoerenti». In serata è stato internato in un’ospedale psichiatrico. Sempre secondo Europe 1, verrà sottoposto a esami medici per valutare se il suo stato di salute è compatibile con il fermo speciale «Vigipirate allerta attentati». Subito gli artificieri hanno esaminato la Renault Clio con cui ha forzato i controlli ma a bordo non sono state trovate tracce di esplosivo. Situato nel settimo arrondissement di Parigi, l’immenso Hotel des Invalides ospita il museo dell’esercito e una necropoli militare. All’interno c’è anche la tomba di Napoleone. È qui, nel cortile d’onore, che il mese scorso è stata celebrata la solenne cerimonia di commemorazione delle 130 vittime degli attentati di Parigi.

Corriere della Sera