Coppa Italia, risorge la Lazio: 2-1 all’Udinese e quarti in tasca

cataldi

Passa la Lazio e ai quarti incontrerà la Juventus all’Olimpico. Stefano Pioli può rinsaldare la sua panchina che resta comunque a rischio in attesa della svolta in campionato (senza vittorie da sette giornate). Il successo sull’Udinese è meritato quanto sofferto. Nella ripresa, i biancocelesti ribaltano subito il risultato dopo il vantaggio di Kone. A segno Matri e Cataldi, che firma il sorpasso con la sua prima rete in biancoceleste.
EQUILIBRIO — Tra i tanti infortuni e la squalifica di Parolo, Pioli schiera la formazione migliore. Turnover in casa Udinese: Colantuono cambia mezza squadra. Al 6’, dopo un retropassaggio di Mauricio, Berisha deve uscire fuori area per anticipare Perica. Al 10’ scatto di Candreva in profondità: tiro deviato in angolo da Muret. Tre minuti dopo l’esterno calcia sul fondo da posizione propizia. Al 20’ Colantuono deve sostituire Domizzi (botta al costato in uno scontro con Milikovic) e inserisce Felipe. La Lazio cerca di dare ritmo alla gara. Udinese molto coperta in attesa di sganciarsi in avanti. Al 26’ Perica sfugge a Mauricio: Berisha controlla. Un minuto dopo, altra incursione friulana: Evangelista conclude sul fondo. Riparte la Lazio. Al 32’ Meret anticipa Matri. Poi ci prova Candreva dalla distanza. Al 40’, ancora l’esterno in evidenza: traversone radente, in mischia tocca Anderson, pallone deviato in angolo. La formazione di Pioli non riesce a far fruttare la gran mole di gioco prodotta.

RIMONTA LAZIALE — Nella ripresa, la Lazio scatta subito all’attacco. Al 2’ conclusione soft di Cataldi da buona posizione. Un minuto dopo spettacolare girata a volo di Candreva fuori bersaglio. Pericoloso Milinkovic di testa: Meret sempre attento. Aumenta la pressione dei laziali. Sulla bordatta di Candreva al 13’ respinta da Muret, arriva con un attimo di ritardo Matri. L’Udinese si lancia in avanti: al 22’ traversone dalla sinistra di Pasquale, stop a volo e semirovesciata di Kone: un bel gol sigla il vantaggio dell’Udinese. La Lazio reagisce immediatamente. Al 25’ il pareggio siglato da Matri, innescato in area da Cataldi. Terzo gol dell’attaccante ai friulani (nell’occasione in 10 causa Aguirre infortunato a bordo campo) dopo la doppietta in campionato. La squadra di Pioli intensifica l’assalto alla porta friulana: entra Mauri al posto di Anderson. Intanto, al 31’ l’Udinese resta definitivamente in dieci: Aguirre, subentrato al 20’ a Evangelista, vittima di problemi muscolari, lascia il campo senza poter essere sostituito (già fatti i tre cambi). E al 34’ la Lazio raddoppia: Cataldi insacca di testa su una ribattuta di Meret dopo un tiro di Konko. Dubbi sulla posizione del centrocampista apparso in fuorigioco. L’Udinese non riesce a rialzarsi. Anzi la Lazio insegue il terzo gol e a godersi la gioia finale per la qualificazione. Mentre l’Udinese continua a protestare anche dopo il fischio finale: battibecco di Colantuono con Biglia in un clima di tensione.

La Gazzetta dello Sport