Coppa Italia: Milan batte Sampdoria e salva Miahjlovic

mihajlovic

Il Milan si conferma bestia nera di coppa per la Samp (11 precedenti in coppa Italia, 8 vittorie rossonere), e si qualifica per i quarti della competizione. Affronterà il Carpi. E’ un Milan molto diverso da quello visto domenica con il Verona. Se la manovra non brilla, c’è equilibrio per Mihajlovic (salvo un inizio un po’ letargico) e soprattutto c’è precisione chirurgica in attacco.
Montella chiede intensità da subito. E la ottiene. L’avvio blucerchiato è efficace, la manovra è fluida, il problema sempre lo stesso: il gol. Ma il match è gradevole, ci sono idee. Muriel si muove molto ma non incide, la migliore chance è frutto di una ripartenza velocissima, i genovesi creano una evidente superiorità, Soriano prova ad andare fino in fondo, ma al limite, in ritardo, Bertolacci lo scalcia al momento del tiro. Giallo che sa di arancione. Subito prima Soriano – migliore dei primi 45′, aveva cercato con un lancio verticale improvviso Bonazzoli, liberissimo e forse sorpreso dal ritardo della difesa ospite. De Sciglio, in buon spolvero, riesce a rimontare lavversario di taluni derby ambrosiani. Ed evita il peggiore degli inizi.
Insomma tanta Samp, da subito, ma non abbastanza negli ultimi metri, dove Abbiati ha poco da lavorare: si allunga un paio di volte su tiri dalla distanza. La Samp è efficace in mezzo, la manovra è fluida e il ritmo mette in difficoltà gli avversari diretti degli ospiti. Il Milan però agisce con una certa concretezza – e con profondità – sui lati. Cassani non tiene Bonaventura, Cerci impegna Regini e Zukanovic, Niang scambia la fascia con una volontà certamente non vista domenica scorsa in campionato con il Verona. Se il gioco, la manovra, dopo 45′ vede in vantaggio la Samp, le occasioni sono ospiti. Bonaventura si libera mettendo a sedere Cassani e si avvicina, poi scarica da tre metri un rasoterra sul primo palo sul quale Viviano si oppone d’istinto con i piedi. E un diagonale in area, in girata, di Niang – al termine del solito batti e ribatti su calcio d’angolo – vede sibilare la sfera non lontana dal palo più distante da un Viviano abbastanza sorpreso dalla conclusione. Celi ha il suo da fare perché sulla snellezza della manovra ligure, il Milan oppone fisicità. In eccesso. Mihajlovic piange ancora, stavolta perché dopo 45′ ha tre ammoniti; in realtà Celi grazia Kucka, che fa sentire il fisico, un po’ in eccesso, in almeno tre occasioni: due su Carbonero, una su Fernando.
La ripresa è decisiva. Dopo 5′ alla prima fiammata di Bacca, l’ospite passa. Il colombiano arretra sulla trequarti e offre a Niang (assai diverso dal giocatore svogliato visto domenica scorsa) un pallone che l’ex genoano controlla bene per poi infilare l’angolino lontano.
La Sampdoria accusa il colpo, ma ha energia e prova subito a riequilibrarla, quando Mexes compie una sciocchezza, rinviando un pallone sul corpo di Muriel. per sua fortuna il colombiano di casa non ha la freddezza del connazionale rossonero, si allarga e si fa rimontare. Il suo tiro finisce lemme lemme tra le braccia di Abbiati. Il calo fisico di Soriano (se non sarebbe un superman) e il contraccolpo psicologico dello svantaggio riduce la spinta propulsiva della Sampdoria. Il Milan cresce, Montella allora prova a rimediare con Christodoulopoulos al posto di Bonazzoli. Ma la mossa non ha effetto, attutita dall’episodio che “uccide” la partita. Zukanovic prova a sfondare centralmente, filtra al limite da improvvisato attaccante e su vede fischiare un dubbio fallo. La reazione dello sloveno è davvero spropositata. celi in pochi attimi lo ammonisce due volte. Rosso il cartellino, rosso il semaforo per i liguri. Un colpo fatale, Mesbah riequilibra la linea difensiva in cui spicca, per grande generosità, Regini.
Montella gioca pure la carta Cassano, ma esce Muriel. Non si passa. Sebbene il cuore doriano emerge nel finale, quando il Milan smette di gestire il gioco e accetta una sorta di gioco improvvisato. Cassano si vede dunque consegnata una ghiotta chance, dal frullatore: un pallone al limite dell’area da calciare in ampia libertà. la sfera sibila a fil di palo, fuori. Sinisa ringhia, nel recupero arriva il 2 a 0, firmato da Bacca che lascia in surplace Moisander e appoggia in gol. Punizione eccessiva per la Sampdoria, apparsa in lieve recupero. Il migliore in campo è Soriano. Destinato a proseguire, lui solo, in coppa Italia? Ai posteri…

SAMPDORIA: Viviano 6 – Cassani 5,5, Moisander 5,5, Zukanovic 4, Regini 6,5 – Ivan 6,5, Fernando 6, Carbonero 6 (68′ Mesbah 6) – Soriano 7,5- Bonazzoli 5 (59′ Christodoulopoulos 5.5), Muriel 5 (76′ Cassano 5,5). All. Montella
MILAN: Abbiati 6,5 – Abate 6,
Mexes 5,5, Romagnoli 6,5, De Sciglio 6,5 – Cerci 5, (71′ Honda 5,5), Kucka 6, Bertolacci 6,5 (82′ Mauri 6), Bonaventura 6,5 (75′ Poli 6) – Bacca 7, Niang 7. All. Mihajlovic
ARBITRO: Celi 5,5 di Campobasso
RETI: 50′ Niang; 93′ Bacca
NOTE: spettatori: 19.144. ammoniti: Abate, Mexes, Bertolacci, Christodoulopoulos, De Sciglio. espulso (doppia ammonizione): Zukanovic. Recupero 0′ e 4′

La Repubblica