Coppa Davis – Strepitoso Fognini schianta Murray 3-0. Ora siamo 2-2 contro la Gran Bretagna, forza Seppi.

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A volte tendiamo ad abusare degli aggettivi, ma non oggi: un capolavoro. Non ci sono molte altre definizioni per il match di Fabio Fognini, che spinto dalla vena creativa, da un tennis formidabile, da un pubblico caldissimo, si permette di scherzare il campione in carica di Wimbledon nonché numero 1 britannico: Andy Murray.

Fognini ha semplicemente giocato la partita perfetta, mandando completamente in tilt un Murray che a un certo punto della partita si è trovato a corto di soluzioni: sulla scambio lungo perdeva, alla ricerca del vincente subiva i recuperi di Fognini, col servizio non riusciva a sfondare, se rimaneva fuori dal campo subiva la variazione sul corto, se provava ad avvicinarsi trovava la profondità di Fabio. Insomma, una sorta di no contest.

Se del valore di Fognini ne eravamo tutti a conoscenza, a“sorprenderci” è stata la capacità odierna di Fabio di mantenere un livello di tennis da top5 del mondo lungo tutto l’arco della partita. Non più grandi soluzioni di tennis fine al game o al momento, ma un livello di rendimento sul quale persino un fenomeno della difesa come Murray alla fine si è dovuto arrendere.

L’accezione capolavoro però è completata per il momento in cui tutto ciò è arrivato. Questa mattina, infatti, l’Italia era con le spalle al muro. Solo una vittoria contro il numero uno britannico – che non perdeva un match di Davis dal 2005, quasi una decade – poteva rimettere in piedi l’Italia e continuare a farle sognare quella semifinale di Davis che manca dal 1998. E, senza paura, ma dominando in questa maniera, Fognini è riuscita a trovarla.

Un match davvero a senso unico, con Fabio che ha subito il break solo nel primo game della partita, illudendo probabilmente Murray di essere davanti a una comoda scampagnata domenicale. Mai partenza fu più illusoria. Dal gioco successivo, infatti, Fognini cambia registro, e inizia a far intravedere un tipo di tennis che dall’1-3 in poi gli fa scrivere l’inizio dell’impresa. Game, break, game, break e game. Cinque giochi a zero spinti da soluzioni tatticamente perfette di cui abbiamo già raccontato e da un tennis da strabuzzarsi gli occhi.

Preso il primo set, Fabio non ha più concesso nulla. Anzi. Una volta passato l’unico momento semi-critico del secondo set – il sesto game, con un Murray tutto proiettato all’attacco e Fognini bravissimo a salvare due palle break -, il ligure si è permesso il nuovo allungo nel gioco successivo, chiudendo addirittura poi con un doppio break che valeva il doppio 6-3.

Il terzo è stata la fine dello show: sul servizio di Fabio non si è praticamente mai giocato, e quando Murray è andato a servire sotto 5-4 le risposte profondissime del ligure e la bolgia del Tennis Club Napoli hanno fatto il resto.

L’Italia vola così su un insperato 2-2 che cambia completamente i pronostici. Ora, tutta la pressione del mondo è sulle spalle di Andreas Seppi. Davanti a lui c’è l’inglese James Ward, capace di costringere proprio Fognini a oltre 3 ore nel primo match di venerdì. Un punto che sarà da lottare… anche perché, come abbiamo visto, in Coppa Davis, può davvero succedere di tutto.