Convegno sui rom, alt del Comune

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Fino a ieri sera c’erano le minacce: «Una sala in Campidoglio per il primo congresso nazionale dei rom o ci saranno problemi di ordine pubblico». Oggi si conoscerà la consistenza del ricatto dettato alle agenzie da Marcello Zuinisi, discusso portavoce dell’associazione Nazione Rom. La prefettura, nel dubbio, ha già acceso i radar e sta monitorando la situazione con la massima attenzione. Perché si è arrivati fino a questo punto? Il summit del mondo nomade, previsto per quest’oggi in Campidoglio, con la partecipazione di numerosi rappresentanti di diverse etnie, non potrà svolgersi nella sala della Protomoteca. «L’associazione non ha pagato i 6.000 euro dovuti per l’utilizzo dei locali», è stata la risposta del Comune che ha anche spazzato il campo dalla voce di un patrocinio all’iniziativa, come invece rilanciato da giorni dal centrodestra: «Notizia falsa».
L’ULTIMATUM
La vicenda, da giorni teatro di polemiche, ha avuto una forte accelerazione ieri pomeriggio. Appena Zuinisi ha incassato il no del Comune (semplice: se non paghi, nessuno ti dà in affitto una sala) ha subito fatto partire gli aut aut. 
In una lettera al prefetto Giuseppe Pecoraro, al questore Massimo Maria Mazza e al sindaco Ignazio Marino ha scritto: «La revoca – scrive il portavoce anche se tecnicamente non è una revoca – della sala pone un evidente problema di ordine pubblico». In subordine Zuinisi ha chiesto la concessione di un’area al campo nomadi di via di Salone, ricordando però che nel 2013 la richiesta fu negata per motivi di sicurezza legati al sovraffollamento del campo. E quindi ecco il ricatto. Dal Comune con estrema fermezza hanno ricordato: in mancanza di un patrocinio il termine per il pagamento dell’affitto della Protomoteca era previsto per giovedì, alle 16. Scaduti i termini senza esiti, addio sala. Autorizzazione revocata, quindi, anche se, sul blog di Nazione Rom, già da qualche giorno campeggiava l’annuncio ufficiale: ”Il 21 giugno 2014 si terrà a Roma nella sala Protomoteca il primo congresso del Consiglio Nazionale Rom: 250 delegati Rom, Sinti e Caminanti giungeranno da tutta Italia per confrontarsi con Commissione europea, Consiglio d’Europa, Regioni, Comuni e prefetture sulla strada da intraprendere per sconfiggere il razzismo”. 
L’AFFONDO
La vicenda è stata vista come una retromarcia dal centrodestra. Il più convinto: Francesco Storace, leader de La Destra. Che ha commentato: «Non c’era bisogno di aspettare l’ultimo giorno per dire no alla giornata dell’orgoglio zingaro in Campidoglio». «E’ l’ennesimo segnale dell’inadeguatezza di questa giunta», per il tandem di Forza Italia Giovanni Quarzo- Luca Gramazio. «Ma quale retromarcia: l’iniziativa non è stata in alcun modo organizzata da Roma Capitale ma da un’associazione che, come tante altre, ha chiesto in affitto una sala del Campidoglio. Parlano i fatti e gli atti», è stata la risposta partita dalla presidente della commissione politiche sociali Erica Battaglia (Pd).

IL MESSAGGERO