Conte si aggrappa a Di Natale

Antonio Di Natale

Il nuovo che avanza. Anche il commissario tecnico della Nazionale deve arrendersi di fronte all’evidenza: in Italia non nascono più talenti, meglio affidarsi all’usato sicuro. Così, andando in visita nel centro sportivo dell’Udinese, Antonio Conte ha «convocato» Antonio Di Natale. «Se oggi cominciasse una competizione ufficiale verremmo qui a bussare alla porta di Di Natale. Sta facendo qualcosa di incredibile, non posso che fargli i complimenti».

Duecento gol segnati in serie A e soprattutto trentasette primavere sulle spalle. Ma la carta d’identità non sembra pesare, il talento partenopeo continua a fare la differenza con la maglia dell’Udinese. Tre anni fa anche la Juventus bussò alla sua porta, ma Di Natale preferì piantare le radici in Friuli: meglio essere grandi in una piccola, che piccoli in una grande. Ha avuto ragione lui, a suon di gol ha scalato la classifica dei marcatori fino a sfondare un tetto che all’inizio della carriera sembrava quasi insuperabile. Oggi Di Natale «vede» Roberto Baggio, che in carriera ha realizzato soltanto cinque gol in più. Per arrivare in vetta c’è tempo, perché il record stabilito da Silvio Piola sembra davvero inarrivabile, un attaccante leggendario che ha fatto la storia della nazionale azzurra e che ha scritto una delle pagine più belle del calcio italiano. Di questi campioni non c’è più traccia, all’orizzonte c’è poco o nulla per sperare in un pronto riscatto dopo il fallimento mondiale targato Cesare Prandelli.

Non più tardi di tre giorni fa Conte, visitando il centro sportivo di Bocca di Falco, ha provato a «mettere sotto contratto» anche Paulo Dybala, giovane talento argentino di origini italiane. Ma non solo attaccanti: sull’agenda del commissario tecnico azzurro ci sono anche due giovani portieri. «Stiamo tenendo d’occhio Scuffet e Meret – ha sottolineato il tecnico salentino ai microfoni di Udinese Channel – sono portieri che rappresentano già certezza e futuro del calcio italiano, non solo per il proprio club ma anche per la nazionale».

Intanto Conte deve accontentarsi dell’apertura della serie A: presto il ct incontrerà i tecnici per discutere degli stage chiesti a gran voce.

IL TEMPO