Conte replica a Mancini: “Oriundi? Sono le regole…”

CONTE_ITALIA

Mancini dice: “Convocate solo chi è nato in Italia”. Conte non la prende benissimo, e non risparmia una frecciata al collega: “Beh, c’era stata l’occasione di confrontarci qualche tempo fa, e avevo chiesto pure di fare uno stage proprio per questo, per valutare alcuni ragazzi prima ancora di convocarli. Magari avremmo avuto un po’ tutti le idee chiare. Vabbè, non è stato possibile, questi mesi mi hanno insegnato che è meglio lavorare a testa bassa, guardarsi poco attorno. In ogni modo, non sono il primo e non sarò l’ultimo a convocare questi, tra virgolette, oriundi. In passato, ci sono stati i vari Camoranesi, fra l’altro campione del mondo, Paletta, Thiago Motta, Romulo e molti altri. Nell’ultimo Mondiale, poi, gli oriundi erano 83. Sono le regole, noi le seguiamo. D’altronde, come la metti la metti: qualche polemica si può sempre creare”.

QUALE FILOSOFIA… — “Vazquez ha madre italiana – continua il c.t. azzurro -, e a differenza di Dybala aveva subito espresso la propria preferenza per l’Italia. Non ho mai forzato nessuno, perché è una cosa che devono vivere dentro. La maglia azzurra non deve essere un ripiego per chi non riesce a conquistare un posto nel Paese che sente più suo. Vazquez ed Eder, comunque, sono giocatori che ci possono dare qualcosa di importante. Un messaggio ai calciatori italiani? La Nazionale è per i migliori, bisogna dimostrare di essere bravi e di meritarla sul campo, non ha senso sperare che il c.t. abbia poche possibilità a livello di convocazioni”.

BRAVA JUVE! — Infine, capitolo Juve: “Sta facendo qualcosa di straordinario, anche in Europa, dove può andare molto avanti secondo me. E non era facile dopo tre anni di vittorie. Merito dei giocatori, della società e dell’allenatore. Tre italiane nei quarti delle Coppe sono tutti segni molto buoni, è come dire al resto d’Europa: ci siamo, siamo tornati”. E a chi sostiene che la convocazione di Barzagli sia un minimo affrettata, Conte risponde secco: “So cosa aspettarmi da Barzagli, lo conosco molto bene. Sono felice che abbia ripreso al cento per cento, lo monitoravamo da più di un mese, ovvero da quando era disponibile. Sì, non giocava per scelta tecnica, e non a caso ha fatto benissimo nelle ultime tre gare. Barzagli è uno dei difensori più forti in assoluto e sta bene, per questo è qui”.
GABBIADINI IN DUBBIO — Bollettino medico, parla il professor Castellacci: “Tutto nella norma, solo piccoli acciacchi, a parte Gabbiadini che ha una sofferenza all’adduttore sinistro e qualche problemino ai flessori. Per ora rimane con noi, lo monitoriamo giorno dopo giorno, non siamo preoccupatissimi, ma parliamo di problemi muscolari, serve quindi grande attenzione”.
GAZZETTA DELLO SPORT