Conte: “Loro più rodati. Ma noi non ci arrendiamo mai”

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Si ferma l’Italia di Conte. A San Siro, contro la Croazia, arriva il primo pareggio per gli azzurri sotto la guida del nuovo c.t., che finora aveva raccolto solo successi. Un 1-1 che di certo non fa felice Conte, che a fine partita commenta: “Non era semplice, si è messo di mezzo anche il problema di Pasqual. Abbiamo fatto debuttare Soriano in una partita contro una squadra più rodata di noi, con grande esperienza e qualità. La nostra è una squadra che non si arrende, che ha voglia di fare ma che può dare di più”. Il c.t. ringrazia poi il pubblico per l’incitamento continuo agli azzurri.

CAMBIO DI MODULO — “Il cambio di modulo era necessario – prosegue il c.t.-, perché per via degli infortuni la situazione era ‘raffazzonata’. Abbiamo usato la difesa a 4 e abbiamo perso un po’ i punti di riferimento, ma c’è stata la voglia di raccogliere un risultato positivo” spiega Conte che ha dovuto modificare il sistema di gioco a causa delle tante assenze e del k.o. di Pasqual nel primo tempo. Nella seconda parte di gara dentro anche nuove facce: “Abbiamo bisogno di tutti, da El Shaarawy a Pellé, da Soriano a Bonaventura. Si sono comportati bene, abbiamo bisogno di gente che porti entusiasmo” ha detto il tecnico.
EL SHAARAWY — A fine partita parla anche il faraone, molto attivo sia in attacco che in copertura: “Sono contento di esser tornato, abbiamo cercato di fare una buona partita, personalmente sono molto soddisfatto. Srna spingeva molto e il mister mi ha chiesto di marcarlo – prosegue -. Abbiamo sofferto un pochino, ma poi abbiamo iniziato a giocare, purtroppo la palla non è entrata. La Croazia? Ha giocatori di ottima qualità, hanno fatto un gran gioco e ci hanno messo in difficoltà, ma noi siamo stati bravi a reagire”. Una battuta anche su Balotelli, con cui ElSha è da sempre complice: “Faccio gli auguri a Mario perché può dare tanto al calcio italiano, gli auguro tutto il bene del mondo”.
ZAZA — Parla anche la punta del Sassuolo, in campo per più di un’ora: “Era la partita più difficile, sapevamo che potevano metterci in difficoltà. Loro non hanno avuto grandi occasioni, se non quel diagonale sul finale. Buffon? Forse poteva prendere il tiro di Perisic, ma a lui non si può dire nulla.”.
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