Conte-Juve, fumata bianconera

ANTONIO CONTE AGNELLI

Un brindisi prolungato. Negli ultimi giorni è diventato un esercizio comune in casa Juventus, che dopo aver festeggiato in discoteca la conquista del trentesimo scudetto, ha sancito una nuova unione con uno degli artefici più rappresentativi del successo bianconero. Terminato il solito ed estenuante gioco delle parti, Antonio Conte rompe gli indugi decidendo di non abbandonare la nave, almeno per un altro anno. Come comunicato in serata da un tweet apparso sul profilo ufficiale della società: «Antonio Conte è il tecnico della Juventus per la stagione 2014-2015».

La matassa si è sbrogliata qualche ora prima, quando lontano da microfoni e telecamere, il tecnico ha incontrato il presidente Agnelli: l’ultimo tassello servito a sciogliere le riserve avanzate dall’allenatore nelle ultime settimane. Le garanzie richieste sono arrivate, così come la consapevolezza che nel prossimo mercato si lavorerà per migliorare la competitività della squadra soprattutto in ambito internazionale. Intanto il Milan presenta in pompa magna la nuova sede e tiene cucita la bocca sulla questione legata alla permanenza di Seedorf. In caso di fumata nera, Roberto Donadoni rimane in cima alla lista di Galliani, convinto che gli ottimi risultati ottenuti dal tecnico a Parma siano una base perfetta per la ripartenza del club rossonero. D’altronde Donadoni, ottenuta la qualificazione in Europa League, non sembra intenzionato a chiudere la porta a nessuno. Il presidente Ghirardi ha iniziato a studiare le alternative che vanno proprio dal milanista Inzaghi fino a Di Francesco, reduce da una faticosa ma fondamentale salvezza con il Sassuolo. Conferma in arrivo per Mazzarri, che domani si presenterà in conferenza stampa per chiarire ogni aspetto della sua prima deludente stagione interista. L’allenatore livornese (il più pagato della serie A) ha un contratto fino al 2015 e la richiesta di un imminente rinnovo non è stata ancora presa in esame da Thohir. La necessità di un massiccio intervento sul mercato resta il nodo principale, un discorso già ampiamente affrontato anche a Firenze, dove Montella continuerà ad allenare i viola nonostante il club abbia già messo in preventivo partenze eccellenti come quella di Cuadrado. Le situazioni da definire rimangono quelle di Udinese e Cagliari: se Guidolin è ancora indeciso nel passaggio a un ruolo dirigenziale, in Sardegna Cellino è impegnato nel completare un intricato passaggio societario. La scelta del tecnico che sostituirà Pulga, diventerà l’obiettivo successivo.

IL TEMPO