Conte: ‘Italia outsider, lavoriamo per un sogno’

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Un Leicester per l’Europeo senza padroni. Lo cercano in tanti, non e’ calcisticamente blasfemo pensare che anche Antonio Conte speri di trovarlo nella sua Italia, almeno a sentire alcuni dei suoi gregari, tra cui Giaccherini a detta del quale il paragone calza. Gli azzurri volano in Francia per l’Europeo 2016, il primo a 24 squadre. Per questo e non solo il livellamento e’ più evidente e il range di favorite forse più ampio che mai. Tra loro non c’e’ la formazione azzurra. E se una volta il paragone con l’impresa di Ranieri sarebbe calzato a pennello, ad esempio ad una Albania, oggi la nobiltà decaduta dell’azzurro rende possibile applicare il parallelo anche all’Italia di Buffon. ”Se faremo l’impresa, sarà perché ce la saremo meritata con il lavoro e con il sudore. L’unica cosa che possiamo promettere agli italiani è che lavoriamo per il nostro sogno”: parole di Conte, non di Ranieri anche se gli azzurri ai quali sono rivolte sono per la maggior parte veri e propri outsider del palcoscenico internazionale, proprio come Mahrez e compagni. Gli azzurri continueranno il loro sogno nel ritiro blindato di Montpellier, con il capitano Buffon e il ritrovato De Rossi a far da capofila a un gruppo di reclute. L’Italia e’ reduce da due fallimenti mondiali intervallati da una finale europea, quattro anni fa: al tempo, una vera e propria sorpresa. Oggi, tramontate la generazione di Berlino e anche quella intermedia, il ricambio offre poche chance; bissare quell’avventura di Polonia e Ucraina sarebbe ancora più stupefacente, sebbene non impossibile. “Nessuno obiettivo: partita dopo partita, il nostro scopo e’ arrivare li’ dove meritiamo e non avere rimpianti”, e’ il mantra del commissario tecnico, chiamato a risollevare le sorti del calcio italiano e ora alla resa dei conti. L’azzurro è un rebus anche per Conte, a quanto pare. In linea con il filo conduttore di uno strano Europeo: nato con otto nazionali in più per il volere del suo mentore Platini, e ora acefalo di ‘Le Roi’ proprio in Francia e congelato dalla paura globale del dopo Bataclan: oggi, poche ore prima dell’arrivo a Montpellier, l’albero della nazionale è stato bonificato da artificieri e cani anti bomba, prima di essere ”sigillato” come si dice nel gergo della sicurezza. Sul piano tecnico la nazionale padrona di casa si gioca le sue carte oltre il caso Benzema; la Germania campione del mondo deve superare i dubbi di un biennio di appagamento; la Spagna non è più l’invincibile armata se basta la Georgia a spaventarla; l’Inghilterra rischia di assomigliare a se stessa, giovane ambiziosa e spesso deludente. Spiccano l’entusiasmo e il tasso tecnico del Belgio, perfino primo nella classifica mondiale alcuni mesi fa. E proprio dai ‘Diavoli Rossi’ partirà l’avventura azzurra, il 13 a Lione. La formula allargata prevede il passaggio del turno delle prime due e di quattro migliori terze su sei: fallire gli ottavi in un gruppo con belgi, svedesi e irlandesi, quello sì che sarebbe un disastro. In ogni caso, la partenza e’ importante per dare l’abbrivio giusto a tutto il torneo, e per questo Conte ha impostato un lavoro di grande stress fisico, per arrivare alla sfida con Wilmots già quasi al cento per cento. A -5 dall’esordio, i pochi giorni di allenamento a Montpellier serviranno soprattutto ad affinare velocità e intensità di gioco. Oltre a sciogliere gli ultimi dubbi tattici. Il blocco difensivo non lascia spazio a varianti. A centrocampo De Rossi si è di nuovo impadronito della scena, dopo i ko di Marchisio e Verratti grandi assenti dell’Europeo azzurro: con Thiago Motta ancora in carburazione, il penultimo dei campioni del mondo rimasti a disposizione può riscattare l’anno altalenante con la Roma e dimostrare che l’azzurro lo rigenera, come spesso in passato. I veri dubbi sono in avanti: tra Pellè, Zaza, Immobile, Insigne, Eder, fanno 11 gol azzurri in tutto, con il brasiliano dell’Inter capocannoniere nei club a quota 13 reti, ma quasi tutte nella prima meta’ della stagione, quella doriana. In nazionale, le ultime performance del quintetto non hanno sbloccato la serie negativa. In fondo, Antonio Conte ha fatto di necessità virtù, non solo rinunciando alle alte ambizioni di cambiare verso all’Italia del calcio a fronte dell’indifferenza dei club: se il suo motto e’ ‘non le primedonne ma il collettivo’, la genetica calcistica dell’azzurro 2016 lo ha assecondato in pieno. Dunque, “vediamo dove possiamo arrivare”, per dirla con le parole del ct. Poi, debacle o trionfo, sarà comunque Chelsea e sarà Ventura azzurro.

La nazionale azzurra è arrivata poco prima del 23 nel ritiro di Montpelier, dove ad accoglierla ha trovato una folla di circa 200 tifosi oltre a un ingente sistema di sicurezza. Tifosi appassionati e curiosi i rappresentanti della comunità italiana di Montpellier. Qualche maglia azzurra ma anche divise del Napoli e della Roma, e poi quando il pullman con sopra la scritta “forza azzurri” è arrivato scortato da due moto civetta è esploso il coro del Mondiale 2006, e tutti gli azzurri sono stati acclamati. Tra loro il capitano Gigi Buffon è tornato indietro a salutare la folla, prima che tutta la squadra prendesse possesso delle camere e andasse a cena. Almeno la metà dei 200 tifosi che hanno atteso la nazionale azzurra nel ritiro di Montpellier si sono fermati fuori dall’hotel nella speranza di un contatto diretto con i giocatori azzurri. Grande entusiasmo quando è uscito Giorgio Chiellini per firmare autografi e poi cori che chiedevano ad altri giocatori di uscire. Prima di andare a dormire Leonardo Bonucci e Stephan El Shaarawy si sono affacciati per firmare autografi. Domani la nazionale effettuerà il primo allenamento nel centro sportivo di Montpellier, che sarà anche l’unico completamente aperto al pubblico tra quelli attualmente previsti. Atteso qualche migliaio di spettatori, per i quali l’Uefa ha previsto una distribuzione gratuita di biglietti, tranne poi scoprire che il Montpellier lo aveva fatto in cambio di un acquisto di materiale tecnico del club per 40 euro. Una situazione che non è sfuggita alla Confederazione europea, contraria a iniziative del genere. La federazione italiana sono stati invece assegnati 1500 tagliandi tra media e gratuità.

ANSA