Conte già al lavoro sui campi di Trigoria e Formello

Antonio Conte

È cominciata senza un attimo di sosta l’avventura di Antonio Conte da ct della nazionale. L’ex tecnico della Juve tre volte campione d’Italia, dopo aver assistito al preliminare di Champions giocato ieri al San Paolo tra Napoli e Athletic Bilbao, è tornato nella capitale per far visita a Lazio e Roma. Prima tappa Formello. Conte si è intrattenuto a parlare con Tare per poi rivolgersi al tecnico e ai giocatori, poco prima dell’allenamento. Candreva – che voleva nella sua Juve -, Parolo e Marchetti i suoi principali interlocutori, ma soprattutto per il portiere biancoceleste ci sono state ampie rassicurazioni: se dimostrerà di essere all’altezza, le porte della nazionale saranno sempre aperte. Il neo ct ha poi assistito a parte dell’allenamento, abbandonato per raggiungere Trigoria. Accompagnato dal responsabile delle nazionali Mauro Vladovich, ha raggiunto il “Fulvio Bernardini” che un anno fa gli aveva aperto le porte per preparare la Supercoppa contro la Lazio. Conte è stato accolto a braccia aperte, dopo l’ultimo anno di scontri sul campo, pace è fatta.

A dargli il benvenuto ha trovato Zanzi e Fenucci ma è cpn Garcia che si è intrattenuto nella zona bar per circa 20 minuti. Un colloquio riservato, nel quale il pugliese ha spiegato al suo ex rivale il lavoro che vorrà svolgere per far tornare ai fasti di un tempo la sua nazionale. Al termine, Conte, ha incontrato tutta la squadra e ha avuto un breve colloquio anche con gli italiani. A differenza del suo predecessore Prandelli, il nuovo ct difficilmente lascerà a casa Alessandro Florenzi e Mattia Destro. Il tecnico ha parlato anche con Balzaretti e Astori oltre che con il perno del centrocampo azzurro Daniele De Rossi. Due ore intense che danno seguito a quanto detto nella conferenza stampa di presentazione: sarà uomo di campo perché per lui conta solo vincere. Non ci vorrà molto tempo per dimenticare il fallimentare mondiale brasiliano, Conte lo sa, le qualificazioni dell’Europeo sono alle porte.

IL TEMPO