Conte fa festa: «Titolo al 51%» E Quagliarella: «Ho risolto io…»

Antonio Conte

Tutta la panchina in piedi, con Conte irrefrenabile in attesa del fischio finale, l’esultanza clamorosa, poi la corsa del tecnico davanti alla gabbia dove impazziscono di gioia i tifosi della Juventus. Come se fosse il giorno della conquista dello scudetto. «È un successo – spiega l’allenatore – importantissimo, perché vincere qui a Genova contro una squadra che ha fatto la partita della vita non era semplice. Veniamo da un ciclo durissimo, che continuerà. Qualcuno inizia ad accusare un po’ di stanchezza. Insomma siamo stati supermeravigliosi, solo una grande Juventus poteva venire qua stasera a vincere». Poco dopo i suoi giocatori diventano superincredibili. Comunque straordinari. «Perché vogliamo fare il regalo del terzo scudetto al nostro presidente. Significherebbe entrare nella storia ed è sempre stato il nostro primo obiettivo. Ora possiamo dire che passiamo dal 50 al 51% di possibilità di conquistarlo. Poi c’è la coppa e a quella penseremo adesso, senza lasciare nulla di intentato».

Infortunio Intanto c’è un problema in più. Durante il riscaldamento Barzagli ha accusato un problema fisico e si è bloccato. Al suo posto Chiellini, che nei piani di Conte doveva riposare in vista del match di Europa League di giovedì a Firenze. «Questo deve essere di esempio a chi critica – dice Conte -, io avevo fatto riposare Barzagli giovedì per averlo stasera e nel ritorno con la Fiorentina. Aveva un problema a un polpaccio e non andava trascurato. Ma qualcuno chiacchiera e io stasera in panchina avevo due ragazzi della Primavera». Via con i tre punti e il pensiero all’Europa League. Ancora Conte: «Beh, dopo il pareggio dell’andata qualcuno ha già celebrato la nostra eliminazione, quindi anche se non passeremo il turno abbiamo già pagato mediaticamente. Certo che partiamo sfavoriti». Curioso lo sfogo di Quagliarella che, a fine partita, uscendo da campo, si è lasciato sfuggire: «Gli ho risolto la partita». Una rabbia, la sua, che ha portato la punizione vincente di Pirlo. Mica poco.