Conte: “C’è l’Italia, no ai gufi”

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“Stiamo lavorando per voi”. È questo il succo del discorso di Antonio Conte, alla vigilia dell’amichevole internazionale contro l’Inghilterra. Il c.t. chiede tempo, pretende pazienza e serenità da parte di tutti, respinge le voci sulle sue possibili dimissioni (”Il mio lavoro lo continuo”) per sotterrare le polemiche che hanno infiammato gli ultimi giorni azzurri e pensare solo alla qualificazione. Ci vorrà tempo per completare un ricambio generazionale necessario, intanto contro l’Inghilterra toccherà a Buffon, Ranocchia, Bonucci e Chiellini in difesa. Florenzi, Parolo, Valdifiori, Soriano, Darmian a centrocampo, Pellè – Eder coppia d’attacco.

AVANTI COSÌ — “Io vado avanti per la mia strada, anche se non sarà facile. Le polemiche e le voci sulle mie possibile dimissioni? Escono tante cose quotidianamente. Io leggo, qualche volta, a volte preferisco non farlo. Cattivi pensieri venerdì? Forse me ne sono venuti tanti altri… Io vado avanti nel mio lavoro e lo continuo. Mi dicono che forse lavoro troppo: il lavoro dovrebbe essere una regola ma a volte è un’eccezione. Voglio prendere in prestito una citazione di Mennea: ‘Per raggiungere grandi sogni ci vuole grande fatica’”.
“DATEMI TEMPO” — “Stiamo lavorando per costruire qualcosa di buono, un ricambio generazionale importante, a ogni livello. Ci vuole un minimo di pazienza per permettere a un giovane di fare esperienza con la maglia azzurra e crescere, senza il timore di una bocciatura al debutto. Non è bello. Fateci lavorare, ne abbiamo bisogno. Non abbiamo tantissimo tempo, faremo il massimo per qualificarci, posso promettere un grande lavoro da tutti noi”.
CROAZIA PIÙ FORTE — “È un momento talmente strano per il nostro sistema che dobbiamo avere l’umiltà di capire chi siamo e quanto bisogna lavorare. Poi ci sorprendiamo se la Croazia è davanti. Ha dimostrato sul campo di essere una squadra più forte e di esperienza. Noi, togliendo 3-4 giocatori, ne abbiamo pochi in doppia cifra. Ieri Chiellini mi ha fatto notare di essere il capocannoniere azzurro, con 6 gol…”.
NOSTALGIA — “È stata una forte emozione varcare di nuovo il cancello dello Juventus Stadium, entrare nello spogliatoio e in campo. Sono stati tre tre anni fantastici, straordinari, con tanti ricordi indelebili ed emozionanti. Conservo ricordi straordinari, con i calciatori e la società”.
ACCOGLIENZA SABAUDA — “Penso che ci saranno tanti tifosi dalla nostra parte, serve unità di intenti sotto tutti i punti di vista. I tifosi devono tifare, penso di avere un ottimo rapporto con quelli italiani. Stiamo lavorando in un momento non semplice, partite così servono a farci crescere, a valutare tanti giocatori, sono curioso di vederci contro una squadra forte come quella inglese”.
PARLA BUFFON — Anche Gigi Buffon ci mette la faccia. “Se ci sentiamo un po’ soli contro tutti, come nel 2006? Un motto del genere può rendere più eroica una squadra ma non fa bene a nessuno. Noi rappresentiamo un popolo, è bello gioire e soffrire insieme. Dobbiamo sostenere i più giovani alle prime esperienze internazionali, sono i nuovi ricambi. Ci vuole pazienza, aiutiamoci. Le polemiche? Gli ultimi giorni non sono certamente stati dei più sereni o noiosi… Preferisco l’energia all’apatia e all’immobilismo, vedremo che reazione avranno la squadra e i giocatori. Mi auguro che tutto questo possa servire per compattarci maggiormente. Kane? È il giocatore del momento, uno spauracchio come Rooney”.
LA POLEMICA — Infine, un nuovo episodio che potrebbe aggiungersi alle tensioni tra Juventus e Figc. Alla vigilia di Italia-Inghiterra, il restyling voluto dalla federazione ha di fatto “cancellato” gli scudetti dalla facciata dello Juventus Stadium. Non c’è più la scritta che evoca i “32” scudetti rivendicati dal popolo bianconero, ma i loghi della Federcalcio e degli sponsor. Scelta che evidentemente non è stata vista di buon occhio dai tifosi della Juve, che si lamentano sui Social Network. “Vengono a casa loro e devono comandare loro?”, “Non mi sta bene che coprano i nostri scudetti”, “Copriamo una stella della maglia della Nazionale, visto nel 2006 ha vinto con mezza Juve?”, sono alcuni dei tanti messaggi comparsi. E non si escludono proteste, e fischi, prima della partita.
GAZZETTA DELLO SPORT