Conte, battere Irlanda, se perdiamo arrivano problemi

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Lille – Prima di tutto far sparire lo champagne. Che nessuno parli di possibilita’ di vincere l’Europeo, non e’ il momento, che non ci siano etichette, ne’ Italia 1 ne’ Italia 2, che si faccia attenzione a non abbassare la guardia e anche i giornalisti…troppo rilassati. Antonio Conte dimostra una volta di piu’ che allenatore e’. Concentrato come non mai, come e forse ancor di piu’ rispetto alle prime due partite, e per una volta…da’ anche i numeri. “Nove cambi? Di meno. Cinque? Di piu’, quanti? Tra 7 e 9”. Tenere tutti sulla corda e’ il suo mestiere, e’ una delle caratteristiche che lo hanno reso mister Conte, per tutti il “valore aggiunto” di questa Nazionale che non conosce partite inutili, che e’ qualificata come prima del girone indipendentemente dal risultato di domani, ma che non deve permettersi di sbagliare gara anche perche’ poi le toccherebbe fare i conti con un condottiero che non ammette la sconfitta, tanto piu’ per un eventuale approccio sbagliato.

“L’umilta’ fa parte dell’intelligenza, bisogna essere umili e consci dei nostri mezzi, senza dimenticare i nostri pregi che possono essere tanti cosi’ come i difetti – ha spiegato Conte in conferenza stampa -. Abbiamo intrapreso il percorso nella maniera giusta, ma questo non deve farci perdere la strada maestra, non dobbiamo dimenticare da dove arriviamo, altrimenti saremmo degli stolti. A casa mia si dice ‘come ti alzano cosi’ ti abbassano’, per me non e’ una vigilia diversa dalle altre, e’ una partita dell’Europeo, contro una squadra forte e tosta, siamo gia’ qualificati ma non conta nulla. Vincere aiuta a vincere, per me non e’ una vigilia tranquilla perche’ so benissimo che se domani perdiamo arrivano rotture di scatole e noi vogliamo evitarle”.

In grande forma il salentino, tra detti popolari, battute e quegli occhi da tigre che gli appartengono. Si diverte anche a parlare delle novita’ di formazione e a giocare con i numeri. “Le scelte che verranno fatte sono ponderate, non vogliamo sminuire l’importanza della partita, ne’ prenderla sotto gamba. All’inizio ero partito con una convinzione, vedendo gli allenamenti ho capito che la squadra ha bisogno di certi equilibri, ci saranno scelte che dimostreranno quanto teniamo a una gara che non sara’ inutile, vogliamo vincere perche’ da’ autostima e fiducia. Questa partita non serve a trovare titolari e riserve, invece annuso questa aria e non mi piace. So che chi ha giocato qualche minuto mi dara’ tutto e da questo punto di vista sono tranquillo. Scendera’ in campo una formazione equilibrata altrimenti rischiamo di avere problemi, e’ una partita che deve darci delle risposte e quindi anche le scelte verranno fatte per questo motivo. Avete parlato di 9 cambi, saranno di meno. Vi vedo belli rilassati – dice ai giornalisti -, io invece sono molto concentrato, e’ una partita molto importante, uno spartiacque per tante situazioni anche a livello di gruppo. L’Italia e’ una, e’ quella che ha giocato con il Belgio, e’ quella che ha giocato con la Svezia ed e’ quella che giochera’ contro l’Irlanda, al di la’ che si vinca o si perda.Bisogna stare con le antenne dritte, non vorrei che si cambiassero giudizi o che nascessero fratture, qui non ci sono titolari o riserve, qui siamo compatti perche’ si vince e si perde insieme, i 23, l’allenatore e tutto lo staff. Domani mi aspetto una bella prestazione dalla squadra e non dal singolo, perche’ altrimenti andremmo contro i nostri principi, ma se faremo le cose bene avremo buone chance di vincere la partita”.

E’ questo che Conte pretende, anche perche’ ha il massimo rispetto per gli irlandesi. “Ricordo il ko del Mondiale ’94, una gara tosta contro una squadra forte che gioco’ con grande furore agonistico, spirito di gruppo e voglia di dare tutto, le stesse caratteristiche che ha anche questa Irlanda. Non dimentichiamo che a ottobre hanno battuto la Germania e non batti i tedeschi per grazia divina o perche’ hai un giorno fortunato, hanno qualita’ importanti, e’ una squadra dove tutti si aiutano, molto compatta e fisica. Per loro sara’ la partita della vita, ma sia chiaro che noi non vogliamo fare brutte figure”. Non dara’ una bella immagine di se’, invece, il terreno di gioco dello stadio di Lille. “Non e’ adatto a una partita di un Europeo, non e’ in buone condizioni, non mi piace dare alibi ai miei calciatori anche perche’ questo campo l’avremo noi cosi’ come loro, ma ci saremmo aspettati un terreno di gioco diverso, dispiace perche’ l’Europeo e’ organizzato molto bene, ma questo campo non e’ all’altezza”.

Domani ci saranno tanti irlandesi, ma anche migliaia di italiani, magari tutti con la maglia azzurra come ha chiesto Conte nonostante la partita conti poco per le sorti della squadra. “Ma il mettere la maglia non dipende dalla partita, se si e’ orgogliosi del proprio Paese e si ha il piacere di farsi riconoscere come italiani, allora la si mette, altrimenti no, ma non e’ un mio problema”. Un suo problema potrebbe essere il recupero di Candreva per gli ottavi, ma le parole del ct fanno ben sperare. “Oggi ha fatto un buon lavoro sul campo, ho fiducia nel suo recupero, ma valuteremo anche situazioni alternative come e’ giusto che sia”. Un’ipotesi potrebbe essere Bernardeschi. “Nell’1 contro 1 deve creare superiorita’ numerica, lui come Candreva, El Shaarawy e Florenzi sono giocatori che hanno caratteristiche particolari. Bernardeschi ha un potenziale, sta a lui continuare su questa strada e lavorare per fare un salto importante”.

AGI