Conte, arriva il primo k.o.: Chelsea battuto 1-2 dal Liverpool

Antonio Conte

Klopp si è innamorato di Londra. A Stamford Bridge aveva conquistato i primi tre punti della sua avventura inglese, nell’ottobre dell’anno scorso. E in questa stagione, dopo aver sbancato l’Emirates e impattato a casa Spurs, serve un 2-1 al Chelsea nell’anticipo della quinta di Premier. Per i Blues, invece, il primo impegno serio dopo un inizio di Premier decisamente in discesa, è un brusco risveglio. Surclassati dal Liverpool nella prima frazione di gioco, i ragazzi di Conte migliorano dopo l’intervallo ma la loro rimonta si ferma a metà. Come previsto manca all’appello il capitano dei Blues, John Terry, alle prese con una caviglia malconcia. A riprenderne i galloni è Ivanovic, mentre il suo ruolo è ricoperto da Luiz, al secondo debutto a Stamford Bridge. Nel Liverpool Klopp deve fare a meno di Firmino; il tridente offensivo, comunque temibilissimo, è dunque modulato sulla linea Mane – Sturridge – Coutinho.

CHELSEA, E LA DIFESA DOV’È? — Partono decisamente meglio i Reds: attesi dai padroni di casa, fin troppo guardinghi, gli uomini di Klopp non si fanno pregare per tenere palla e puntare verso la porta di Courtois. Al 17’ l’undici in maglia rossa sfrutta la dormita della difesa del Chelsea: sul centro di Coutinho, Lovren è incredibilmente libero in area di rigore e può ciabattare al volo nell’angolino lontano La reazione del Chelsea è poca roba. E quando al 36’ Henderson si avventa sul rinvio di Cahill e pennella un meraviglioso destro a giro nel sette, per Conte è buio pesto.

COSTA, 5 RETI IN 5 PARTITE — L’inizio ripresa degli uomini della capitale è più convincente. Willian entra maggiormente in partita, Hazard offre qualche sprazzo e al 61’ i Blues accorciano le distanze. Matic, fino a quel momento tra i meno convincenti dei suoi, s’invola sulla sinistra e serve Costa che non se lo fa dire due volte e mette alle spalle di Mignolet. Conte chiama la carica e quattro minuti più tardi è ancora Costa a impensierire il portiere avversario che questa volta risponde presente. A nove dal termine Courtois tiene in partita il Chelsea vincendo il “derby” con Origi, riuscendo a rintuzzare l’incornata del suo connazionale. Conte prova addirittura a gettare nella mischia tre giocatori d’un botto – Fabregas, Pedro e Moses – ma questa volta la rete in zona Cesarini non arriva (era giunta in tre delle quattro precedenti giornate). E così l’allenatore italiano deve incassare la prima sconfitta casalinga dopo una serie positiva, tra Juventus e Chelsea, di ben 30 match.

 

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