Con taglio incentivi 97.000 occupati in meno

LAVORO

Roma – A febbraio il tasso di disoccupazione e’ in lieve rialzo all’11,7% e per effetto deltaglio degli incentivi si contano 97mila occupati in meno. Nella legge di stabilita’ 2016 infatti gli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato sono stati prorogati ma ridotti: l’entita’ dello sgravio passa dal 100% al 40%, la durata da piu’ di tre anni a due e scende anche il limite massimo di esonero (da 8.060 euro a 3.250). Secondo i dati provvisori diffusi dall’Istat, migliora invece la disoccupazione tra i giovani: e’ pari al 39,1%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Dopo la crescita di gennaio 2016 (+0,3%, pari a +73 mila), a febbraio la stima degli occupati diminuisce dello 0,4% (-97 mila persone occupate), rileva l’Istat. La diminuzione di occupati coinvolge uomini e donne e si concentra tra i 25-49enni. Su base annua invece il numero di occupati e’ in crescita dello 0,4% (+96 mila, +238 mila i dipendenti a tempo indeterminato), mentre calano sia i disoccupati (-4,4%, pari a -136 mila) sia gli inattivi (-0,7%, -99 mila). Il tasso di occupazione, pari al 56,4%, cala di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Il calo occupazionale, spiega l’Istat, e’ determinato dai dipendenti (-92 mila i permanenti e -22 mila quelli a termine), mentre registrano un lieve recupero gli indipendenti (+17 mila). Per i dipendenti a tempo indeterminato si tratta del primo calo dall’inizio del 2015. Dopo la forte crescita registrata a gennaio 2016 (+0,7%, pari a +98 mila), “presumibilmente associata al meccanismo di incentivi introdotto dalla legge di stabilita’ 2015, il calo registrato nell’ultimo mese riporta la stima dei dipendenti permanenti ai livelli di dicembre 2015. Per i dipendenti a termine prosegue la tendenza negativa gia’ osservata dal mese di agosto 2015”. A febbraio la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,4% (+58 mila).

Per il premier, Matteo Renzi, quella sui dati “e’ una discussione irreale: da una parte c’e’ la realta’ dei fatti dall’altra le polemiche”. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, evidenzia che ci sono delle oscillazioni ma si conferma la tendenza positiva. Il mercato del lavoro, dice “continua a registrare oscillazioni congiunturali legate ad una situazione economica che presenta ancora incertezze”. Meno ottimismo da parte di consumatori e associazioni dei commercianti e i sindacati vanno all’attacco. “Il doping dell’esonero contributivo – afferma Serena Sorrentino, segretaria confederale della Cgil– non ha avuto effetti duraturi sul mercato del lavoro, i dati di oggi lo dimostrano e quello che preoccupa di piu’ e’ il tasso di occupazione in calo”. Per il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni, si tratta di “dati altalenanti” per cui conviene “considerare l’andamento del mercato del lavoro nel medio periodo”. L’Ugl mette in guardia: “Non si puo’ sperare di vincere facilmente quando l’obiettivo e’ creare vera occupazione”.

AGI