Con ‘No euro’ e Le Pen Salvini riporta Lega in Ue

EURO

Con la battaglia ‘Basta euro’ approdata fin nel simbolo e l’alleanza coi partiti euro-scettici, Matteo Salvini e’ riuscito nell’impresa di riportare la Lega in Europa. Lontano dal dieci per centro delle scorse consultazioni europee, ma anche dal 3,9% delle ultime politiche, il Carroccio e’ dato come quarto partito, stando ai primi risultati, che lo danno mediamente attorno al 6%, ampiamente sopra la soglia di sbarramento del 4%. Se il risultato fosse confermato, la Lega potrebbe portare almeno cinque eurodeputati a Strasburgo. Festeggia il segretario, alla sua prima prova elettorale dall’elezione a meta’ dicembre. “Smentiti i gufi, la Lega e’ viva e vegeta”, ha commentato dalla sede di via Bellerio, dove ha seguito i risultati insieme alla compagna Giulia, al capogruppo alla Camera, Giancarlo Giorgetti, il capodelegazione a Strasburgo, Lorenzo Fontana (assenti i leader ‘storici’ Umberto Bossi e Roberto Maroni). Il primo incontro con la “truppa d’assalto”, come l’ha chiamata Salvini, che formera’ il gruppo ‘No euro’ e’ gia’ in programma marted�’ nel tardo pomeriggio a Bruxelles, con cena a seguire. Poi conferenza stampa di lancio del gruppo – che dovrebbe chiamarsi ‘Alleanza per le liberta’ – il giorno dopo, mercoled�’. Per ora oltre alla Lega e al Front national, hanno aderito il Fpo austriaco, il Pvv olandese, i Democratici svedesi, la Vlaams Belang fiamminga. Trattative in corso con l’Ukip britannico e con il Partito del popolo danese, spiega ai cronisti Fontana, secondo il quale, dalle prime proiezioni, il gruppo degli euro-scettici potrebbe essere il terzo in termini numerici a Strasburgo con un centinaio di eurodeputati. “L’euro e’ finito”, ha sostenuto Salvini. “A Bruxelles e Berlino questa sera c’e’ qualcuno che non dorme”. Per quanto riguarda il fronte nazionale, il leader del Carroccio ha definito “miracolosa” la prospettiva fornita dai primi risultati della Lega. “Fino a due mesi fa si parlava della clausola ‘salva Lega’” da inserire nella legge elettorale, ha ricordato, “noi ci siamo salvati da soli: ora c’e’ qualcun altro che ha bisogno del ‘salva chiappe'”. Salvini chiude con un obiettivo: fare del suo movimento “un punto di riferimento del centro-destra anche al Sud”.

AGI