Con l’Atalanta Allegri tiene fuori Vidal: “Decido io”

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Arturo Vidal, almeno quest’anno, s’ammacca spesso il fisico, ma non lo spirito guerriero, come da soprannome. Tanto che, quando succede, bisogna tenerlo fuori, quasi a forza. Come ieri, vigilia di Juve-Atalanta. Il centrocampista cileno soffre per un’infiammazione all’adduttore sinistro, ma s’allena lo stesso, salvo poi essere escluso dalla lista dei convocati da Massimiliano Allegri. Lui ci resta male. «Vorrei esserci», avrebbe detto il giocatore, che mai si vorrebbe tirare indietro. Rischiarlo sarebbe però poco prudente: per guai maggiori, e perché martedì sera arriva il Borussia Dortmund, per l’andata degli ottavi di Champions. Così, Allegri fa quel che avrebbe fatto ogni buon allenatore: «Decido io». E Vidal resta fuori. Scambio di vedute, più che discussione. Però, qualcosa c’è stato.

Del resto, anche in occasione dell’ultimo infortunio, qualche tempo fa, poi certificato dalla risonanza magnetica, lo stesso Vidal avrebbe voluto allenarsi: furono i medici ad insistere per sottoporlo agli esami. Meno male. Lo stesso ieri, quando pure la mezzala juventina aveva provato nell’ultimo allenamento. L’infiammazione sconsigliava però qualsiasi utilizzo: ergo, non convocato.

Ci sarà invece Carlos Tevez, al rientro dalla squalifica. In dubbio, invece, Paul Pogba: diffidato, con un giallo salterebbe il big-match di Roma. Al suo posto, potrebbe esordire Stefano Sturaro. Pit stop anche sulle corsie: Caceres per Lichtsteiner, e De Ceglie per Evra. Anche se il messaggio di Allegri resta intatto: «Abbiamo un po’ smarrito uno degli obiettivi stagionali, lasciando troppi punti per strada». Lo scudetto insomma: «Che non è ancora vinto». Dunque, sotto con l’Atalanta. E solo dopo si penserà al Borussia Dortmund. A meno di non essere ammaccati, come Vidal: anche se ti chiami guerriero, a volte la battaglia può attendere.

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