Comunali a Roma, l’ultimo confronto tv tra Raggi e Giachetti. Scintille su Giochi, debito e Atac/livetweeting

raggi giachetti

È ancora scontro sulle Olimpiadi tra i due candidati al Campidoglio. Ma nel confronto su Skytg24 non sono mancate le scintille sul destino dell’Atac, la gestione dei rifiuti e la rinegoziazione del debito. Su un punto, però, gli sfidanti si sono trovati d’accordo: abbassare le tasse per i romani.

La serata è cominciata con una stretta di mano tra Virginia Raggi e Roberto Giachetti. Il primo ad arrivare nella piazza per l’intervista a due di Sky Tg24 è stato Giachetti ed entrambi i candidati al Campidoglio sono stati accolti dagli applausi dei rispettivi supporter. “Certo che per noi piccolini sono alti questi…”, ha detto sorridendo Raggi, in riferimento alla sua postazione, poco prima dell’inizio della diretta.

Rifiuti. Si inizia con una domanda sui rifiuti, nel giorno dello sciopero Ama. “È evidente che è pieno di immondizia per strada e questo fa schifo. Ciò che bisogna fare è proseguire sulla linea dettata dal piano dell’ad ama, con la riorganizzazione del personale e la possibilità di avere 360 zone per la città per indicare i problemi”, spiega Giachetti. “Il ciclo dei rifiuti va concluso – dice ancora Giachetti – noi paghiamo per portare i rifiuti all’estero e quelli che li ricevono fanno i soldi. Dobbiamo riportarli qui per risparmiare e abbassare la Tari”. Subito dopo tocca alla Raggi: “Il problema purtroppo è di Ama e di come è stata gestita. Ama deve chiudere il ciclo dei rifiuti, perché sta sostenendo la parte più onerosa che è quella della raccolta. Il vero problema è che la scorsa giunta, targata Pd, ha detto di aver chiuso Malagrotta, peccato non abbia approntato un sistema di gestione dei rifiuti e quindi dobbiamo mandarli all’estero. Quando le cose si fanno di facciata e non di sostanza, ci troviamo queste situazioni”.

Debito. La seconda domanda è sul debito del Comune. “Prima di rinegoziarlo bisogna fare un audit che non è mai stato fatto. Il debito era di 22 miliardi grazie alla gestione del Pd, quando è stata aperta la gestione commissariale. Oggi è di 13 miliardi. Credo sia onere del ministero dell’Economia fare gli interessi dei cittadini – ha spiegato la Raggi – A che tasso? Ora quello di mercato è bassissimo. Va abbassato. Se siamo tutti orientati a fare gli interessi dei cittadini la soluzione si trova”. “È bello scoprire che Raggi cambia idea da una trasmissione tv all’altra. Aveva detto che una parte del debito non intendeva pagarlo, facendo fallire la città”, ha accusato Giachetti. “Bisogna aprire una trattativa con il governo per rinegoziarlo e ottenere un prestito dal Tesoro. Possiamo rinegoziare a 1,5-2% di tasso d’interesse, proporlo alle banche, per risparmiare 200 milioni l’anno sugli interessi, da usare per investimenti sul sociale e se ci riusciamo per abbassare le tasse, specie l’Irpef”. “Noi – ha replicato la Raggi – abbiamo individuato un tesoretto da 1 miliardo e 200 milioni di euro di sprechi l’anno che nessuna giunta ha voluto intaccare. Se noi lo intacchiamo possiamo fare un sacco di interventi. Solo per le scuole serve un intervento unico da 400 milioni di euro”.

Olimpiadi. Il conduttore Gianluca Semprini chiede ai due se sono favorevoli o contrari alle Olimpiadi e come voteranno al referendum dei radicali. “Se dovessi diventare sindaco sarò io stessa a indire un referendum consultivo. E sarà interessante vedere cosa farà Giachetti e se vorrà aderire o meno. I problemi dei romani, però, sono altri”, risponde la Raggi. “Giachetti voterà a favore del referendum perchè pensa siano un’occasione e perchè pensa siano un’opportunità”. La Raggi chiede la replica e dice che non si può basare il programma sui questo evento. “Lo trovo agghiacciante”. Replica chiesta anche da Giachetti: “La candidata Raggi, che aveva dichiarato criminale affrontare il tema delle Olimpiadi, dovrebbe sapere che il Cio dà 1,7 miliardi di euro perchè ci sono Olimpiadi. Se diciamo no, che facciamo cancelliamo anche il Giubileo del 2025?”.

Appalti e buche. “Nei primi 100 giorni farò un servizio 06-zero buche per risolvere il problema immediato, in attesa di nuovi appalti. Bisogna fare gare programmate per almeno tre anni, con garanzia che siano pulite. Sugli appalti in generale terrò come competenza i Lavori pubblici, che affiderò ad Alfonso Sabella”, magistrato ed assessore alla Sicurezza nella giunta Marino. “I soldi per le buche si possono trovare dal tesoretto di 1,2 miliardi di euro degli sprechi, ma ci vuole la volontà politica per aggredire sacche di privilegi, cosa mai fatta – ribatte Raggi -. Dobbiamo rispettare le norme sugli appalti. Mi sorprende questa rinnovata verve legalitaria” di Giachetti.

Le tasse della Chiesa. “Siamo stati i primi a denunciare che le attività commerciali in immobili della chiesa non pagano tasse, ma Marino e il Pd sono stati sordi – dice Raggi -. Certo che andremo a chiederle, è stato Papa Francesco a dire che é giusto”. “La Chiesa deve essere a livello di ogni altra associazione: ciò che é commerciale si paga, ciò che é assistenza e sociale c’é l’esenzione – così Giachetti -. Bisogna capire qual é la prevalenza”. “Sono stupito delle sue dichiarazioni – ha incalzato Raggi -. Lei ha detto che ha fatto il capo di gabinetto per un precedente sindaco, perché non vi siete mai impegnati a fare quello che dite? Avete avuto la possibilità per 20 anni e non l’avete mai colta. Sono solo promesse elettorali”. Alla domanda sulla fede personale Raggi ha risposto: “Questo non ha alcuna attinenza” con il tema delle tasse alla Chiesa, mentre Giachetti ha risposto di essere agnostico.

Atac. Sui progetti per l’azienda di trasporti il candidato pd dice che il suo progetto è disporre di 150 nuovi autobus e “poi proseguire sul lavoro del direttore generale che ha portato in tribunale i fascicoli delle malefatte e proseguire con il risanamento. Io sto con lui, e dico che si deve andare verso il risanamento dell’azienda”. “Questi 159 autobus di cui parla Giachetti sono stati acquistati con un leasing, ci vendiamo un risultato non nostro – ribatte la Raggi – Questa gara l’ha fatta Tronca, non il Pd”, aggiunge la Raggi. La pentastellata ha poi citato la polemica legata a un’intervista del rivale sulla possibilità di privati in Atac ma giachetti ha risposto: “Un sindaco dovrebbe saper leggere. Quello è un titolo di giornale e la mia dichiarazione non diceva minimamente quello”.

La sfida geografica e la via da intitolare a un personaggio. Ai due candidati nella corsa al Campidoglio viene chiesto quale fosse il municipio illuminato nella mappa della città e la candidata M5S confonde – tra i ‘buuuh’ dei sostenitori Pd – il 12esimo con l’11esimo municipio. Bene invece il vicepresidente della Camera, che riesce a individuare il 14esimo municipio. I due sfidanti sono distanti anche quando si tratta di scegliere un personaggio cui intitolare una via della Capitale. Pensa a Marco Pannella, Giachetti, lasciandosi “condizionare” da un fatto successo di recente che lo ha “colpito molto”. “Io chiederei ai cittadini”, taglia corto Raggi. E si affida ai cittadini anche per la scelta sulle dimissioni in caso di un avviso di garanzia. “Il sito del Comune di Roma prevede un
accesso nominativo, quindi si potrà prevedere tanto quello quanto con una richiesta fatta attraverso il blog di Grillo per consultarli”.

Le squadre. Nessuna novità per quel che riguarda la squadra. Il candidato del centrosinistra ricorda che la sua giunta “sarà composta da sei donne e tre uomini” e annuncia che affiderà gli appalti pubblici ad Alfonso Sabella. Non si sbottona, invece, Virginia Raggi. La sua squadra sarà pronta “tra domani e venerdì. “tra domani e venerdì, la stiamo completando. Mi prendo tutto il tempo, è fondamentale avere nomi di livello – spiega – Sta venendo molto bella, sono tutti pronti a collaborare, ma molti professionisti hanno chiesto riservatezza anche per il trattamento riservato a me dalla stampa”.

Gli
appelli finali. Si chiude con gli appelli dei due candidati: Roberto Giachetti chiede di votarlo perché “con la rabbia non si va da nessuna parte” e diventare sindaco di Roma “sarebbe il più grande sogno” della sua vita. Virginia Raggi invece vuole vincere “per cambiare verso a questa città, perché sia bella da vivere” e afferma che i cinquestelle “tutto quello che promettono lo fanno e noi lo faremo”.

La Repubblica