Colonia, rapporto polizia sulle molestie a decine di donne, dentro anche provocazioni dai migranti

MERKEL

Nel rapporto di polizia sulle molestie a decine di donne da parte di arabi e nordafricani nella notte di Capodanno a Colonia, ci sono anche le provocazioni di alcuni migranti.  Nel dossier pubblicato in esclusiva da Bild si legge ad esempio che un uomo ha detto: “Sono siriano, dovete trattarmi bene, mi ha invitato Frau Merkel”. Un altro straniero, stracciato il permesso di soggiorno “con un ghigno”, viene citato dalla polizia così: “Non puoi farmi niente, Ne prendo un altro domani”.

E ancora: “ll caos e il clima di violenza della notte di S.Silvestro avrebbero potuto “anche provocare dei morti”, si legge nel rapporto. “Quella notte persone di origine straniera hanno lanciato molotov e oggetti contundenti contro la polizia

Merkel non esclude espulsioni più velòoci per chi commette reati: “Bisogna dare segnali chiari”, ha detto. “Si tratta di fatti ripugnanti e criminali, che la Germania non accetterà”

Bilancio polizia, 121 denunce e 16 sospettati  Gli aggressori non identificati ma riconoscibili in video

Colonia e l’intera Germania sono sotto shock per il capodanno da incubo in cui sono incappate decine di donne che hanno avuto la sventura di attraversare la piazza della stazione centrale di Colonia nella notte di San Silvestro. Circondate, molestate sessualmente, palpeggiate, derubate di soldi e telefonini da uomini ubriachi radunatisi nella piazza che si estende tra lo scalo ferroviario e il duomo. Secondo quanto riferito dalla polizia, erano un migliaio, imbottiti di alcool, senza più freni e controlli. Hanno sparato una “quantità inaudita” di petardi e fuochi d’artificio, anche ad altezza d’uomo, creando panico. Poi la massa si è frantumata in gruppi più piccoli, che hanno circondato le donne compiendo quello che il capo della polizia di Colonia, Wolfgang Albers, ha definito “pesanti delitti sessuali di una dimensione completamente nuova”. Di certo finora sconosciuta in Germania. Le testimonianze sono sconvolgenti. “Non siamo di fronte a 1.000 colpevoli”, ha precisato Albers in conferenza stampa ricostruendo la dinamica degli eventi, ma è impossibile e prematuro fornire una cifra precisa. Il numero delle denunce presentate aumenta di ora in ora.

Esperti fanno notare che da tempo si registra nelle grandi città tedesche una crescita della criminalità di bande giovanili e di furti e rapine con metodi che, in misura meno appariscente, ricalcano quelli di Colonia. “Quel che è accaduto è inaudito”, ha commentato Reker, che oggi ha riunito un’unità di crisi con i responsabili delle forze dell’ordine cittadine e federali, finiti sotto accusa per essersi fatti sorprendere dagli eventi. Sono state adottate misure straordinarie per garantire la sicurezza delle donne in vista del Carnevale dal 4 al 10 febbraio, quando la città ospiterà un milione di visitatori. Ci saranno poliziotti a ogni angolo, in uniforme e in abiti civili e videocamere mobili. Reker ha poi ha voluto ribadire: “Non c’è la minima indicazione che tra i colpevoli vi siano profughi attualmente ospitati nei centri della città, ogni supposizione in tal senso è assolutamente inattendibile”. La vicenda di Colonia ha scatenato, soprattutto su Internet, un dibattito molto acceso, in cui non sono mancati toni razzisti. In serata c’è stata una manifestazione spontanea di cittadini di fronte al duomo di Colonia per protestare contro le aggressioni: 300 persone, secondo stime della polizia, si sono radunate dietro allo striscione “Nessuna violenza contro le donne”.

ANSA