Cinecittà World, apre il parco dei film

CINECITTA WORLD

Entrando a Cabiria si arriva a Old Broadway. In fondo, dopo la piazza con la fontana/labirinto, c’è un elefante di 26 metri, fra Bollywood e Munchausen, il più grande costruito artificialmente. Camminando ancora un po’ ci si affaccia in una classica cittadina del vecchio West, la cui strada principale sbocca su un’astronave. Non mancano un sommergibile e un fiume che scorre fra gli acquedotti della Roma imperiale. Cinecittà World non sono solo 25 ettari di parco a tema, ma a più temi. Ben 8 i set approntati, venti le attrazioni, fra quelle destinate ai bambini, alle famiglie o ai cuori più resistenti. Due i teatri, uno da 1300 posti con uno spettacolo permanente e l’altro da 300, con intrattenimenti e animazione. Tre laboratori dedicati all’interattività: dalla tecnica del Kroma K alla proiezione in 3D.
LO SVILUPPO
Il progetto, nato dieci anni fa, si muove in sinergia con la ristrutturazione e la ricostruzione degli Studios della Tuscolana e lo sviluppo del Luneur, pronto nella primavera del 2015 e destinato ai bambini dagli 0 ai 12 anni, che secondo Luigi Abete, presidente del gruppo Ieg, «saranno complementari e non alternativi. Il core business del progetto rimangono gli Studios su cui stiamo investendo circa 30 miliardi di euro per renderli di nuovo competitivi ai mercati stranieri. La recente proposta di legge del Ministro Franceschini sul tax sharing può aiutare a invogliare le grandi produzioni estere a investire in Cinecittà già a partire dall’anno prossimo». Accanto agli Studios ecco che appare Cinecittà World: 250 milioni di investimenti già attuati che potrebbero diventare 500, una volta entrato a regime il progetto intero, che comprende una nuova area di 75 ettari dedicata allo sport e all’ecologia, insieme a Roma Natura e Regione Lazio: Cinecittà Natura, la cui apertura è stata indicata per il 2015. In più sono previsti altri 50 ettari per eventuali attrazioni future. Tutto questo in un’area strategica, scelta fra altre venticinque nel Lazio, a 15 km da Roma, pochi di meno da Pomezia e Ostia, servita da 3 strade, accanto l’Outlet di Castel Romano e immersa nell’ecosistema dell’agro romano. «Abbiamo fatto delle querce secolari presenti in zona un simbolo – dice Emmanuel Goût, presidente Cinecittà Parchi – a cui abbiamo accostato 1900 alberi e 27.000 piante per un investimento di 2 milioni di euro». Mille i dipendenti, di cui la metà solamente per l’indotto, il 60% dei quali era inoccupato da due anni o più, che potrebbero diventare 2500 una volta entrato a regime il progetto complessivo.
LA SCOMMESSA
Fra i primati collezionati dal primo parco a tema cinematografico italiano ci sono la Drop Tower, una caduta libera di 60 metri con i seggiolini inclinati in avanti di 20 gradi, presentata per la prima volta in Italia. Così come Altair, le montagne russe con 10 inversioni a 360° e che sfiora i 100 km/h. Darkmare è il primo rollercoaster in Europa con la tecnologia Free Fall: un salto nel vuoto di 5 metri, per poi riprendere la corsa. Il tutto fra le scenografie del tre volte premio Oscar Dante Ferretti e le musiche di Ennio Morricone. La metà delle attrazioni è al coperto, in modo da permettere l’apertura del parco 260 giorni l’anno, tre mesi in più di qualsiasi altro parco divertimenti italiano e poter accogliere, nelle previsioni, un milione e mezzo di visitatori già solo nel primo anno di vita. 
La promozione di Cinecittà World coinvolge anche i prezzi al pubblico: «I più competitivi sul mercato» dice il direttore generale Riccardo Capo: 29 euro il biglietto intero, 23 il ridotto. Una famiglia di quattro persone di cui due bambini sotto i dieci anni può godere del pacchetto a 95 euro.

IL MESSAGGERO