Ciampi operato: intervento riuscito

Ciampi

Intervento riuscito, condizioni stabili. Il Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi è stato sottoposto ieri ad un’operazione chirurgica di appendicectomia all’ospedale San Maurizio di Bolzano dove si trova ricoverato da venerdì scorso per un malore. L’annuncio è stato dato dal direttore del comprensorio di Bolzano, Umberto Tait, il quale ha precisato che «al termine dell’intervento il paziente è tornato in terapia intensiva in condizioni stabili». Pur soggiungendo che «in considerazione dell’età e delle patologie associate la prognosi rimane riservata». Insomma: una situazione più rassicurante, anche perché si è trattato di una semplice appendicite e l’intervento non ha evidenziato altre patologie. Un nuovo bollettino medico sulle condizioni del senatore a vita dovrebbe essere diffuso stamane, ma lo stesso dirigente sanitario si è detto «fiducioso» pur in un quadro clinico che resta molto serio. In precedenza, nella mattinata, di ieri sembrava invece prevalere un certo pessimismo sulle condizioni di salute di Ciampi. Era stato deciso d’intervenire chirurgicamente all’appendice proprio a causa di un aggravamento delle condizioni generali del paziente. Ma poi l’operazione durata circa un’ora ed effettuata da una equipe medica guidata dal primario di chirurgia generale dell’ospedale, Federico Martin, è riuscita «senza complicazioni». Anche il primario – avvicinato dai giornalisti – è apparso cautamente ottimista: «L’intervento è riuscito, Speriamo bene». 
93 ANNI, FIBRA FORTE

Merito della forte fibra di Ciampi che ha 93 anni, ma ha sempre mostrato una straordinaria resistenza fisica contro le malattie. Accanto al Presidente emerito ci sono la moglie Franca e i due figli. Davanti all’ospedale staziona in permanenza un drappello di cronisti in attesa di notizie, mentre non si contano le telefonate di auguri che pervengono al Presidente e ai suoi familiari. Ciampi – che ha occupato la massima carica dello Stato dal 1999 al 2006 – è stato uno dei Presidenti più popolari della storia repubblicana. 
Come si ricorda, il Presidente emerito aveva avvertito un malore a Villa Ausserer, residenza dell’esercito italiano immersa nel verde, nella zona di Siusi in Alto Adige, dove si trovava ospite per un periodo di riposo da metà del mese scorso. In un primo momento sembrava essersi ripreso e ad aveva evitato il ricovero ospedaliero, ma poi forti dolori addominali avevano indotto i sanitari a trasportarlo d’urgenza in elicottero all’ospedale San Maurizio per accertamenti che successivamente hanno delineato un quadro clinico «compatibile con ipotensione arteriosa». Era subentrato un embolo polmonare, poi la situazione si è stabilizzata nelle ore successive: ieri mattina i sanitari hanno deciso d’intervenire chirurgicamente per l’inizio d’appendicite. Il primario Federico Martin ha risposto con un «no comment» ai cronisti che gli chiedevano se l’appendicite fosse stata scoperta soltanto ieri. Qualche particolare dovrebbe emergere dalla lettura del bollettino medico odierno mentre tutti auspicano che esso possa contenere una conferma di una ulteriore stabilizzazione delle condizioni post-operatorie del Presidente.

Il Messaggero